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Verona

Recupero ex Arsenale, Sboarina: “Diamo alla città un polmone verde fino ad oggi inesistente”

La realizzazione del parco in più fasi ha il vantaggio di poter consegnare alla città una consistente porzione di parco prima del previsto, ma anche di procedere contemporaneamente su diversi livelli di cantierizzazione.

Recupero ex Arsenale, Sboarina: “Diamo alla città un polmone verde fino ad oggi inesistente”
Attualità Verona Città, 28 Aprile 2021 ore 11:01

Accelera l’iter per il parco dell’ex Arsenale, uno dei lotti su cui si articola il progetto per il recupero complessivo del compendio.

Recupero ex Arsenale

L’Amministrazione ha infatti deciso di anticipare una parte dei lavori previsti per tutta l’area verde, concentrando i primi cantieri nella superficie di fronte alla Palazzina di Comando. E’ qui infatti che sorgerà l’Esplanade, il cuore del parco dell’Arsenale, quasi 14 mila metri quadrati di prato contornato da alberi a filare, concepito per il passaggio e la sosta dei cittadini.

La realizzazione del parco in più fasi ha il vantaggio di poter consegnare alla città una consistente porzione di parco prima del previsto, ma anche di procedere contemporaneamente su diversi livelli di cantierizzazione.
I lavori per l’Esplanade avverranno in parallelo con il rifacimento delle coperture, con cantieri studiati per non intralciare le attività che si svolgono nelle parti non interessate dai lavori.

La scheda tecnica relativa all’Esplanande ha già trovato il parare positivo della Soprintendenza, ora si può procedere con il progetto esecutivo necessario per appaltare i lavori.

Riqualificazione di tutta l’area a verde

Si tratta del primo tassello per la riqualificazione di tutta l’area a verde, circa 40 mila metri di superficie in cui saranno piantati 200 nuovi alberi e che sono stati studiati per far rivivere gli spazi in base alle diverse funzioni degli edifici. Il progetto definitivo è completato, nei prossimi giorni sarà depositato in Comune e sottoposto al vaglio della Soprintendenza.
L’opera ha un valore di 5 milioni e 200 mila euro, comprensivi dei sottoservizi.

Lo studio paesaggistico sugli spazi aperti redatto da Politecnica Ingegneria e Architettura di Modena, la società che si è aggiudicata la gara europea per la progettazione definitiva ed esecutiva del compendio, ha individuato diverse aree di intervento, ciascuna con le proprie peculiarità ma che nell’insieme contribuiscono a creare un’area omogenea e armoniosa. Un vero e proprio polmone verde in grado di rispondere non solo alle diverse funzioni previste con il recupero delle palazzine, ma anche alle esigenze dei cittadini.

Non solo sosta e relax, quindi, ma anche sport e attività ludiche grazie a percorsi attrezzati con innovativi. Per ricreare l’equilibrio originario del parco e in segno di rispetto verso la storia del compendio, i progettisti hanno previsto di riprodurre, in particolare nell’area di fronte alla Corte ovest, il paesaggio agricolo veneto, quello che ha dato il nome al quartiere ‘Campagnola’ su cui si affaccia l’Arsenale. La corte ovest riprende quindi gli elementi tipici della campagna veneta: i filari, il frutteto, i percorsi ortogonali che disegnano gli appezzamenti, qui trattati a prato, per consentire ampie aree per la sosta, ombreggiate da alberi puntuali. Ci sarà spazio anche per un’ampia area pavimentata, circondata da vasche di piante aromatiche.

Un design verde studiato per i veronesi di passaggio

L’area esterna alla Corte Est, in cui sorgerà il Mercato coperto, avrà un design verde studiato per i veronesi di passaggio che si recano tra i banchi dei prodotti locali. Vialetti alberati, quindi, ma anche spazi per la sosta e per favorire la vita sociale dei cittadini.

Quanto ai tempi, come detto la scelta di anticipare la realizzazione dell’Esplanade rispetto al resto dell’area verde, permette ai progettisti di procedere immediatamente con il progetto esecutivo, con la previsione di iniziare i cantieri già a fine anno o all’inizio del 2022, per arrivare a poter godere di questo vastissimo parco già per l’estate.

Soddisfatto il sindaco Federico Sboarina, che si è recato sul posto per illustrare i prossimi step legati al recupero dell’ex Arsenale. Insieme a lui, gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, l’ingegnere Micaela Goldoni di Politecnica e l’architetto Caterina Gerolimetto dello studio Pool, specializzato nell’architettura del paesaggio. Il primo cittadino ha spiegato:

“Ho chiesto espressamente di accelerare sul parco. L’obiettivo è consegnare il prima possibile ai veronesi un polmone verde fino ad oggi inesistente. Un’area che farà da congiuntura tra il centro e i quartieri limitrofi, a cominciare da Borgo Trento, dove la richiesta di spazi verdi all’aperto è molto alta. La componente del parco è un valore aggiunto al recupero degli edifici che ne migliorerà in modo importante la fruibilità. Dopo 40 anni di promesse mai mantenute, ora finalmente si vedono i cantieri. I cittadini mi fermano per strada chiedendo informazioni, finalmente posso dire che siamo partiti e che a breve si vedranno i primi risultati”.

Zanotto ha proseguito:

“Un progetto articolato che individua diverse tipologie di verde e piantumazioni in base alle funzioni degli edifici. Nel complesso, ne esce un parco omogeneo, moderno ma nel contempo rispettoso del luogo e della sua storia. Ci sarà anche un percorso dedicato allo sport con una parte attrezzata ad hoc, oltre a veri e propri prati verdi e spazi dedicati agli incontri e alla socialità“.

Sulle tempistiche è intervenuto l’assessore Segala che ha spiegato:

“La scheda tecnica relativa alla parte di parco dell’Esplanade ha già il nulla osta della Soprintendenza. Quindi si può procedere con la progettazione esecutiva che permetterà di iniziare il cantiere entro gennaio prossimo. Il progetto complessivo del parco sarà invece depositato in Comune nei prossimi giorni. La scelta di anticipare l’area a verde più centrale va nella direzione di eseguire, laddove possibile, più interventi in parallelo, l’unica soluzione per accelerare il recupero completo del compendio”.