Il 28 febbraio 2026, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha siglato i decreti per la nomina dei nuovi Direttori Generali che coordineranno il sistema sanitario regionale. Il provvedimento ha coinvolto le Ulss territoriali, le aziende ospedaliere di Padova e Verona, l’Istituto Oncologico Veneto e l’Azienda Zero. L’amministrazione ha confermato il rispetto della scadenza prefissata per il rinnovo degli incarichi dirigenziali.
Il ritorno di Pietro Girardi alla guida dell’Ulss 9 Scaligera
La direzione dell’Ulss 9 Scaligera è stata affidata a Pietro Girardi, che assume l’incarico dopo aver guidato l’Ulss 5 Polesana.
Per il dirigente si tratta di un ritorno al vertice dell’azienda veronese, ente che aveva già amministrato in passato. Il curriculum del professionista include precedenti esperienze come Direttore Generale dell’Ulss 19 di Adria e come Direttore Amministrativo presso lo IOV.
Paolo Petralia assume la direzione dell’Azienda Universitaria Integrata
L’Azienda Universitaria Integrata di Verona vede l’insediamento di Paolo Petralia come nuovo Direttore Generale. Il sessantunenne, nato a San Giovanni Valdarno nel 1965, proviene da esperienze maturate fuori dai confini regionali.
Il profilo tecnico ha ricoperto il ruolo di coordinatore del plesso ospedaliero Villa Scassi, oltre alle direzioni generali dell’Asl 4 Liguria e dell’Irccs Gaslini di Genova.
Strategie regionali per l’integrazione tecnologica e la cura territoriale
La presidenza regionale ha delineato le priorità operative per i nuovi vertici, puntando su obiettivi strutturali e digitali. “Ho chiesto ai nuovi DG il massimo impegno e soprattutto una forte attenzione ai territori e alla medicina territoriale, all’innovazione tecnologica e all’umanizzazione delle cure” ha dichiarato il Presidente Stefani.
Tra le direttive principali figura la prosecuzione del percorso di implementazione del fascicolo sanitario elettronico. L’obiettivo dichiarato è rendere i dati sanitari interoperabili per agevolare il dialogo costante tra le diverse Ulss del territorio veneto. Secondo la presidenza, l’unione di competenze differenti risulta fondamentale per determinare le strategie gestionali future.