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Verona

Taglio alberi in Via Todeschini, Sboarina: “Perizie con il grado più alto di pericolosità”

Gli alberi sono stati dichiarati da due distinti periti ad altissimo rischio di caduta, quindi di grave pericolosità per l’incolumità dei cittadini.

Taglio alberi in Via Todeschini, Sboarina: “Perizie con il grado più alto di pericolosità”
Attualità Verona Città, 29 Settembre 2021 ore 10:00

Sull’operazione, effettuata da Amia, di messa in sicurezza di via Todeschini e di alcune vie limitrofe a Borgo Trento, con la rimozione di una trentina di alberi gravemente ammalorati e potenzialmente pericolosi, sono intervenuti il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Giardini Marco Padovani per dare delle spiegazioni dettagliate.

Taglio alberi in Via Todeschini

La perizia è stata eseguita da due tecnici: il dottore forestale ed ambientale Daniele Pecollo e Nicola Bussola di Entaconsulta-Arboricoltura specializzata. Sono stati utilizzati i metodi V.T.A. (Visual tree assessment), utilizzato in diversi paesi europei con valore probatorio in sede legale, e V.P.A. (Visual palm assessment).

Per esprimere i diversi gradi di probabilità di cedimento meccanico, al termine dell’analisi alla pianta è attribuita una classe o una categoria di rischio fitostatico. Gli alberi di via Todeschini rientrano in categoria di rischio ‘D – Estrema’. "Gli alberi appartenenti a questa classe, al momento dell’indagine, manifestano segni, sintomi o difetti gravi, riscontrabili con il controllo visivo e di norma con indagini strumentali. Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia ormai, quindi, esaurito".

I problemi riscontrati

Ecco alcuni dei problemi rilevati in via Todeschini: radice strozzante, fusto spezzato a metà altezza, fusto inclinato, lesioni aperte sul fusto, chioma asimmetrica e albero con equilibrio morfologico non più recuperabile in seguito a diffuse rotture di rami con l'evento atmosferico dell'agosto 2020.
La perizia è pubblicata sul sito del Comune.

“Gli alberi di via Todeschini – sottolinea il sindaco Sboarina -, che sono l’oggetto dell’intervento di questi giorni da parte di Amia, sono stati dichiarati da due distinti periti ad altissimo rischio di caduta, quindi di grave pericolosità per l’incolumità dei cittadini. Di cosa stiamo parlando? Alberi con il bollino rosso, che è il grado più alto di urgenza, non richiedono polemiche, richiedono solo azioni mirate di messa in sicurezza, fra abbattimenti e potature. L’obiettivo è solo di eliminare il pericolo. L’ultima cosa che desidero è tagliare un albero. Ricordo infatti che attraverso il piano di riforestazione, avviato dal 2017, in quattro anni abbiamo piantato circa 40 mila nuove piante tra alberi e arbusti, per un incremento delle aree a verde pubblico di120 mila metri quadrati.
In via Todeschini gli alberi ammalorati e pericolosi saranno sostituiti con nuove piante. Entro la fine dell’anno Amia, infatti, provvederà alla piantumazione di 400 nuovi alberi di vario tipo che, oltre a sostituire quelli rimossi a Borgo Trento, andranno ad arricchire le aree verdi di tutta la città. Ribadisco, il tema in questo caso non è il taglio di alberi malati, ma il senso di responsabilità e la capacità di garantire l’incolumità dei residenti della zona e di tutta la comunità veronese”.

“In via Todeschini e in alcune vie limitrofe all’interno del quartiere di Borgo Trento – spiega l’assessore Padovani – è in corso un’operazione programmata di messa in sicurezza degli alberi. Sono tutte piante particolarmente ammalorate e pericolose, che presentano importanti criticità di stabilità strutturale. L’intervento, effettuato dopo attente e scrupolose valutazioni da parte di esperti, punta a garantire l’incolumità dei cittadini, preservando comunque il verde cittadino attraverso un preciso piano di riforestazione. Questa Amministrazione pone molta attenzione nei confronti dell’ambiente e della salute del verde cittadino, la cui cura e manutenzione è fra le priorità. Per ogni albero inevitabilmente abbattuto per il suo grave stato di salute, sono sempre programmate un numero di piantumazioni equivalenti e, spesso, superiori”.