Verona

Terminata la pista ciclabile che unisce Porta Palio a Castelvecchio, attesa da 15 anni

Poco più di 2 chilometri di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici.

Terminata la pista  ciclabile che unisce Porta Palio a Castelvecchio, attesa da 15 anni
Pubblicato:
Aggiornato:

Il via vai di bici che in pochi minuti ha percorso la pista ciclabile, la dice lunga sull'utilità dell'opera e di quanto fosse attesa dai veronesi.

Terminata la pista ciclabile che unisce Porta Palio a Castelvecchio

L'opera in questione è la ciclabile che unisce Porta Palio a Castelvecchio un percorso sicuro e protetto che collega il grande parcheggio di Porta Palio, dove è presente anche una postazione di bike sharing, fino all'inizio di via Roma.

Poco più di 2 chilometri di tragitto, ma con una valenza strategica per questa zona della città, molto trafficata sia dai mezzi privati che da quelli pubblici che, fino ad oggi, non offriva un’alternativa sicura per gli spostamenti in bici.

Sul fronte della mobilità sostenibile, è il primo importante intervento realizzato negli ultimi quindici anni nella zona del centro cittadino, una risposta alle richieste di Fiab Verona oltre che alle mutate esigenze di una popolazione che, per effetto anche della pandemia, ha riscoperto i vantaggi degli spostamenti sulle due ruote.

A differenza di quanto avvenuto in passato, dove sono stati realizzati piccoli interventi più o meno coerenti con le necessità del territorio, anche sul tema della ciclabilità l'Amministrazione ha invertito la marcia, ragionando su una visione complessiva della mobilità sostenibile, migliorando le piste esistenti e programmandone di nuove, con l'obiettivo di collegare in sicurezza il maggior numero di zone e quartieri cittadini.

L'intervento

Durati poco più di un anno, i lavori sono stati realizzati dal Comune con il sostegno della Regione, che ha finanziato un terzo del costo dell'opera, 60mila euro sul totale di 180 mila (120 mila euro la spesa a carico del Comune).

Il cantiere è stato strutturato su due tratti. Il primo tra Porta Palio e via Scalzi, il secondo tra via Scalzi e Castelvecchio. Nel primo tratto il percorso bidirezionale ha previsto la messa in sicurezza dell’attraversamento su Circonvallazione Oriani, per proseguire sfruttando l’ampio marciapiede esistente di fronte all’ospedale militare. Novità importante è che la ciclopista parte dal parcheggio di Porta palio e passa su retro della Porta, soluzione questa a vantaggio della sicurezza sia dei ciclisti che del traffico veicolare e che favorisce la connessione per le bici che arrivano dalle zone limitrofe. Più complesso, invece, l’intervento dagli Scalzi verso Castelvecchio per la presenza di plateatici e attività commerciali. Per garantire contemporaneamente la presenza delle due corsie di marcia delle autovetture e una per la ciclabile bidirezionale, sono stati modificati alcuni tratti di marciapiede tra vicolo Valle e Castelvecchio che, nonostante siano stati ristretti, rimangono ugualmente funzionali per i pedoni. A differenza del primo tratto di pista, che è stato realizzato sfruttando l’ampio marciapiede, il secondo ha trovato spazio invece sul sedime stradale ed è stato protetto con appositi paletti. Questo intervento ha inoltre permesso di riorganizzare l’incrocio semaforico di via Scalzi, inserendo un attraversamento pedonale ora assente.

Mobilità sostenibile

Ad inaugurare simbolicamente l'opera, oggi martedì 22 giugno 2021 si sono recati sul posto il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. Presente il presidente di Fiab Verona Corrado Marastoni, coinvolto sin dall’inizio per le valutazioni in merito all’opera, e il vice presidente Giorgio Migliorini. Il primo cittadino ha spiegato:

"Questa pista ciclabile completa un tassello del più vasto puzzle che stiamo realizzando a vantaggio della mobilità sostenibile. Un modus operandi che non interviene qua e là con progetti non sempre coerenti tra di loro, ma segue una visione generale sulla base delle effettive esigenze del territorio. La pandemia ha aumentato a dismisura l'uso della bicicletta, un boom probabilmente dovuto anche alla maggiore offerta di piste ciclabili sul territorio, che non solo rende sicuro lo spostamento in bici ma lo fa preferire a quello in auto, che rispetto alle due ruote è limitato dal traffico e dal dover cercare parcheggio".

Il sindaco ha aggiunto:

"Un'opera bella da percorrere ma anche da vedere, che trova degna prosecuzione nell'intervento in corso per mettere in sicurezza via Roma e piazza Bra in occasione di grandi eventi e manifestazioni. Qui il cantiere è già terminato prima del previsto con la posa di tutti i paletti fissi previsti, di cui due a scomparsa, nel frattempo è già partito quello in piazza Bra, che entro luglio vedrà la sostituzione degli attuali new jersey in cemento con dissuasori in parte fissi e in parte a scomparsa e alcune fioriere".

Zanotto ha aggiunto:

“Un progetto di cui andiamo davvero orgogliosi e che ha coinvolto Fiab quale soggetto competente per suggerire le migliori soluzioni da adottare. Un risultato non scontato, vista anche la complessità del secondo tratto di strada, dove sono state necessarie alcune modifiche di tipo tecnico per andare incontro alle esigenze di residenti e commercianti. Abbiamo realizzato un percorso il meno impattante possibile sulla viabilità ordinaria ma allo stesso tempo sicuro per le biciclette, un'opera senza precedenti per il nostro territorio, che ci ha dato l'opportunità di apportare migliorie aggiuntive ai sedimi stradali adiacenti alla pista, tra cui la nuova conformazione dell'attraversamento pedonale agli Scalzi".

Marastoni ha concluso:

“Per Fiab oggi è un giorno di festa perché si concretizza uno dei primi impegni dell’Amministrazione sul tema della mobilità sostenibile e che ci ha visti coinvolti in ogni tappa. Questo percorso era atteso da almeno 15 anni, perché risolve insieme due questioni fondamentali quando si parla di ciclabilità: la sicurezza dei ciclisti e i collegamenti strategici tra i quartieri e il centro. A Porta Palio c'è la stazione di bike sharing più usata della città, prima i ciclisti erano lasciati al loro destino, oggi invece hanno a disposizione un percorso bidirezionale che li porta in centro in totale sicurezza. Siamo contenti del dialogo e della collaborazione che c'è con l'Amministrazione, andiamo avanti sugli altri progetti già sul tavolo".

Paletti fissi in via Roma

Terminato in anticipo rispetto alla tabella di marcia, il lavoro ha riguardato l'installazione di 17 dissuasori di transito in via Roma, nel punto d’ingresso da Corso Cavour. Di questi, 2 sono a “scomparsa” (a destra e a sinistra del monumento), per ostacolare l’accesso ai veicoli non autorizzati e, al contempo, consentire il passaggio a residenti, frontisti e utenti di palazzo Carli sede del Comfoter.

A chiusura dell’ampio passaggio, invece, sempre in corrispondenza dell’intersezione tra corso Castelvecchio e via Roma, saranno installati nei prossimi giorni altri 15 paletti dissuasori di transito/sosta fissi, che delimiteranno completamente l’area della piazzetta, ostacolandone l’ingresso da parte dei veicoli. All’altezza del civico n. 34/A di via Roma, saranno infine posizionate 2 fioriere in pietra.

Quindi sarà la volta dei punti di accesso a piazza Bra, dal Municipio ai giardini e dal Liston ai giardini, dove si procederà con l’installazione di 38 dissuasori di transito, di cui 34 “fissi” e 4 “mobili a scomparsa”. Sul lato sud dei giardini Vittorio Emanuele II, saranno invece posizionate 7 fioriere.
Il tutto a protezione dei tratti della piazza compresi tra i giardini e rispettivamente via Roma e palazzo Barbieri. I dissuasori, già impiegati nell’ambito di altri interventi realizzati nell’area storica della città (p.zza San Zeno, via Oberdan, corso Porta Borsari), saranno posizionati ad una distanza non superiore a 1,5 metri circa, in modo tale da impedire l’accesso ai veicoli senza arrecare, nel contempo, intralcio alla circolazione pedonale.

Seguici sui nostri canali