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Verona

Tocatì 2021, edizione all’insegna dell’inclusione

La favola, con i suoi contenuti, si inserisce naturalmente nel contesto di significato della manifestazione, mettendo in evidenza il valore della diversità, della solidarietà come attenzione e pratica con cui mettere in gioco e realizzare la propria identità.

Tocatì 2021, edizione all’insegna dell’inclusione
Attualità Verona Città, 10 Settembre 2021 ore 11:20

L’Area Disabilità dell’Azienda ULSS 9 Scaligera è coinvolta da oltre dieci anni nella manifestazione del Tocatì. L’Ulss 9 e AGA, organizzatrice dell’evento, si sono assunte l’impegno di rendere questa manifestazione aperta a tutti, inclusi i cittadini disabili.

Tocatì 2021

Con la presenza al Tocatì si intende affermare il desiderio della ripartenza e l’importanza della partecipazione e del valore dell’inclusione sociale, al di là di ogni differenza e di ogni diversità. Per questo motivo l’ULSS 9 anche quest’anno sarà presente con il proprio personale per facilitare l’accesso ai giochi dei cittadini con disabilità.

Nella cornice di Palazzo Diamanti, nella giornata di sabato 18 settembre gli operatori del Servizio Integrazione Scolastica dei Distretti 1 e 2 propongono una rappresentazione narrativa partecipata per bambini e ragazzi, attraverso la lettura animata de “I musicanti di Brema”, dei Fratelli Grimm.

La favola, con i suoi contenuti, si inserisce naturalmente nel contesto di significato della manifestazione, mettendo in evidenza il valore della diversità, della solidarietà come attenzione e pratica con cui mettere in gioco e realizzare la propria identità. I protagonisti, indotti a considerarsi inutili da un sistema sociale escludente, reagiscono e scoprono di avere qualità impensate trovando, nella condivisione di queste qualità, il valore della solidarietà ai fini del raggiungimento di obiettivi comuni.

"Viene facile - commenta il direttore dell’UOC Area Disabilità e Non autosufficienza, Dr. Elmer Soffiati - il parallelo tra i protagonisti della favola e gli esclusi di oggi, e parlando di esclusi si è immediatamente portati a pensare alle diverse forme di disagio e povertà. Risulta meno facile, invece, considerare che talvolta gli esclusi siamo noi, ad esempio ogni qualvolta un disabile non ci guarda, non ci parla, non ci ascolta. Sta quindi a ciascuno di noi farsi promotore di contesti inclusivi di comunicazione per contribuire, come i protagonisti della favola, alla costruzione di una comunità unita, per il bene di tutti".

Durante la lettura, in un contesto scenografico e di animazione essenziale, l’apposizione di mattonelle illustrate su una tavola verticale scandirà le fasi del racconto e i bambini saranno coinvolti con domande attinenti, oltre che nella realizzazione di semplici manufatti a tema.