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Turismo in Veneto, presenze triplicate e ritorno degli stranieri: vola il Lago di Garda

L'assessore regionale Caner: "Stagione partita col piede giusto. Occupazione e sentiment premiano la nostra destinazione"

Turismo in Veneto, presenze triplicate e ritorno degli stranieri: vola il Lago di Garda
Attualità Garda, 30 Luglio 2022 ore 09:40

È il turismo il settore più premiato in questa prima metà dell’anno come indicano i dati del Bollettino socio economico del Veneto “I principali dati congiunturali (luglio 2022)”.

Turismo in Veneto, presenze triplicate e ritorno degli stranieri: vola il Lago di Garda

Triplicano le presenze e tornano gli stranieri. È il turismo il settore più premiato in questa prima metà dell’anno come indicano i dati del Bollettino socio economico del Veneto “I principali dati congiunturali (luglio 2022)” pubblicato a cura dell’Ufficio Statistica della Regione del Veneto e realizzato a partire dai dati Istat. I numeri indicano che persiste una elevata incertezza sullo scenario internazionale dovuta al conflitto tra Russia e Ucraina e per le forti pressioni inflazionistiche, trainate dalle quotazioni dei prodotti energetici e dalle scelte di politica monetaria. Secondo le proiezioni Prometeia per il 2022 il Prodotto Interno Lordo italiano crescerà del 2,9 per cento, in linea con quanto prospettato nel DEF, mentre per il Veneto è attesa una crescita del PIL pari al +3,4 per cento nel 2022.

In Veneto il turismo è ripartito. Le presenze turistiche nel primo quadrimestre del 2022 sono più che triplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente anche se non si sono ancora raggiunti i livelli del 2019 (-19,9%). Tra le destinazioni vola il Lago di Garda che supera i livelli pre pandemia (+0,9% nel primo quadrimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019). Recuperano montagna e terme, mentre le città d’arte sono le più penalizzate.

Le presenze degli italiani risultano allineate a quelle di gennaio-aprile 2019, ma gli stranieri sono ancora un terzo in meno rispetto allo stesso periodo. Tra loro invece sono tornati i tedeschi (sono solo il 5,6 per cento in meno nel primo quadrimestre 2022 rispetto agli stessi mesi del 2019). Inoltre nel primo trimestre 2022 è quadruplicata la spesa degli stranieri in Italia raggiungendo quota 0,7 miliardi di euro (a fronte di 0,9 miliardi del 2019). Guardando ai dati del 2021, lo scenario indica che la ripresa è stata per lo più merito del turismo domestico: nel 2021 i veneti hanno trascorso oltre 8 milioni di notti nella propria regione (+11,2% rispetto al 2019, +6,5% nel primo quadrimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019).

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Imprese e mercato del lavoro

Il rapporto statistico mette in luce l’andamento di imprese e mercato del lavoro. In Veneto le imprese risultano in lieve crescita con un +0,6 per cento nel I trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; a crescere di più sono le imprese del comparto costruzioni grazie agli incentivi fiscali. Prosegue il trend di incremento delle esportazioni regionali già segnalato dai dati dello scorso anno: + 19,9 per cento nel I trimestre 2022 riaspetto all’anno precedente. Sono buone anche le prospettive nel settore vitivinicolo: nei primi tre mesi del 2022 il Veneto ha esportato vino per un valore complessivo di 612 milioni di euro, ovvero +22,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il trend del mercato del lavoro veneto nel 2022 è positivo come indicano i dati di Veneto Lavoro. Nelle imprese private sono 183 mila le assunzioni nel secondo trimestre 2022 (+20% rispetto al II trimestre 2021). Crescono nel secondo trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 del 35 per cento le assunzioni a tempo indeterminato, del 18 per cento quelle a tempo determinato e dell’11 per cento i contratti di apprendistato. Vengono contrattualizzati per lo più italiani (70%), uomini (58%), e per oltre la metà adulti. In totale in Veneto gli occupati crescono del 4,1 per cento nel I trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, e i disoccupati diminuiscono del 16 per cento.

Istruzione e abbandono scolastico

Migliorano i dati su istruzione e abbandono scolastico rispetto al 2020. Nel 2021 il tasso di abbandono scolastico prematuro in Veneto è del 9,3 per cento a fronte di un obiettivo europeo che prescrive il raggiungimento di valori inferiori al 9 per cento per il 2030. La quota dei laureati nella fascia 30-34 anni è pari al 31 per cento a fronte di una media nazionale del 26,8 per cento ma il target europeo fissato al 50 per cento è ancora lontano.

Cresce, infine, nelle regioni del Nord-Est il numero di famiglie povere. Rispetto al 2020, nel 2021 sono l’8,8 per cento in più, ovvero in termini assoluti 37 mila in più: la causa è da rinvenire nella maggior incidenza della povertà tra le famiglie più numerose, un fatto che porta le regioni del Nord-Est a registrare, per la prima volta, una situazione peggiore rispetto alle regioni del Nord.

Il commento dell'assessore Caner

L’estate 2022 vede una voglia diffusa di tornare a viaggiare e superare le restrizioni nonostante le difficoltà come il Covid, la guerra, la crisi energetica e le loro conseguenze continuino ad incidere negativamente su imprese e cittadini. La ripresa estiva delle attività turistiche trova conferma nei diversi report e nei dati accessibili presenti nella piattaforma dell’ Osservatorio del Turismo Regionale Federato , strumento che oggi ci permette non solo di vedere l’andamento degli arrivi e delle presenze, ma di capire il sentiment di chi oggi frequenta tutte le destinazioni del Veneto”.

Lo dice l’Assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, commentando i primi dati sulla stagione estiva, con le presenze turistiche nel primo quadrimestre 2022 più che triplicate rispetto allo stesso periodo del 2021, quando le limitazioni agli spostamenti erano ancora stringenti; il confronto con lo stesso periodo del 2019, mostra una contrazione di circa il 20%.

Guarda qui tutte le slides del bollettino con i dati veneti

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“Nonostante predomini il mercato domestico, si confermano come mercati di riferimento esteri quelli di lingua tedesca (DACH - Germania, Austria, Svizzera) seguiti da quello francese, britannico ed olandese, che scelgono il Veneto per le loro vacanze estive - prosegue l’Assessore -. Sono ovviamente le destinazioni balneari e il Lago di Garda a fare la parte del leone, ma anche gli altri comparti si stanno riprendendo bene all’insegna di un turismo sempre più orientato alla sostenibilità, con ottime performance del segmento dell’open air”.

Come è stato ricordato anche di recente da Alberto Granzotto, presidente di Faita Nordest e di Faita - Federcamping Nazionale, il Veneto è, infatti, regione leader dell’en plein air. A confermare questo trend vi sono sia i dati consolidati sia i dati previsionali, resi disponibili nella sezione di Hospitality Data Intelligence presente in piattaforma OTRF. Nel mese di luglio (dato aggiornato al 25 luglio), il tasso di occupazione per il cluster ricettivo mare (83,2%) supera quello registrato (76,7%) per lo stesso periodo nel 2019 con un incremento di oltre il 5%. A questo si aggiunge l'andamento del cluster camping mare che fa registrare un tasso di occupazione di circa l’87%.

 

Da oggi fino a settembre, la ricettività, i campeggi e villaggi turistici nel lago di Garda vede prenotati circa l’89% dei posti letto, con un aumento di circa il 4% dei flussi rispetto al 2019 (al 25 luglio).

“Sempre per quanto riguarda gli arrivi internazionali, e nello specifico le cancellazioni dei voli e le difficoltà logistiche che da ormai più di un mese stanno vivendo quasi tutti gli aeroporti in Europa ed in particolare quelli di Francia, Germania e Regno Unito, il Veneto sta vivendo una vivida ripresa del movimento turistico che durante il mese scorso ha registrato un recupero dell’87% del traffico aereo rispetto al corrispondente mese del 2019 - prosegue l’assessore al Turismo riprendendo gli ultimi dati SAVE, quelli del mese di giugno, in cui si evince che il Veneto ha movimentato oltre 1,6 milioni di passeggeri -”.

“Questa sarà la stagione della ripresa e che ci potrà confermare come prima industria turistica a livello nazionale nonostante la pandemia e la crisi energetica e delle materie prime. Il Veneto continua ad investire nella programmazione e nell’offerta turistica intercettando i nuovi bisogni, come quelli legati al turismo lento e sostenibile. Questa ottima partenza del 2022 con un buon incremento delle presenze turistiche nelle nostre strutture ricettive lascia ben sperare - conclude l’Assessore -. Va inoltre ricordato che, l’Osservatorio del Turismo Regionale Federato ci consente oggi, grazie ai dati raccolti ed elaborati da Data Appeal, di ragionare anche in termini di sentiment e di tenere monitorate le performance delle destinazioni, dei servizi e delle imprese turistiche ed avere così un quadro più dettagliato su cui basare la programmazione regionale. Oggi, questi indicatori ci dicono che la ricettività, le attrazioni e l’enogastronomia hanno un apprezzamento superiore all’85% e questo conferma quanto diciamo da tempo: in una Regione dove si mangia e si beve bene ci si ritorna, quindi siamo sulla strada giusta, ma non ci sediamo sugli allori e cercheremo sempre più di migliorare la nostra offerta turistica anche grazie ai fondi delle politiche di coesione 2021-2027”.

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