Verona

25 novembre e violenza sulle donne: la pandemia non ha cancellato l’emergenza

De Bianchi: "Resta comunque fondamentale mantenere un faro acceso sulla violenza di genere affinché gli 'orchi', nelle case o nei luoghi di lavoro, non possano approfittare del periodo buio che stiamo attraversando".

25 novembre e violenza sulle donne: la pandemia non ha cancellato l’emergenza
Cronaca Legnago e bassa, 23 Novembre 2020 ore 16:33

Un abito e un paio di scarpe rosse, accompagnati da un cartello che ricorda come la pandemia non abbia cancellato gli episodi di violenza sulle donne. Questo l’allestimento voluto dalla Commissione alle Pari Opportunità della Provincia di Verona per il 25 novembre2020  ed esposto, da oggi, lunedì 23 novembre 2020  fino alla fine del mese, all’interno della Loggia Vecchia del Palazzo Scaligero, in piazza dei Signori.

La situazione potrebbe peggiorare

A presentarlo la Presidente della Commissione, Cristina De Bianchi e la Consigliera Provinciale con delega alle Pari Opportunità, Albertina Bighelli che ha affermato:

“La pandemia potrebbe peggiorare la condizione di molte donne, costringendole a convivenze forzate in contesti talvolta violenti. Riteniamo che l’emergenza sanitaria non possa e non debba far dimenticare gli sforzi costanti della società civile e delle istituzioni per la parità di genere e per la difesa del mondo femminile”.

Rivisto il calendario

De Bianchi ha aggiunto:

“Altri Comuni come Affi, Isola della Scala, Pescantina, Nogara, Soave e Salizzole riproporranno lo stesso allestimento che abbiamo voluto al Palazzo Scaligero. Il Covid ha costretto tante commissioni locali alle pari opportunità a rivedere completamente il calendario del 25 novembre. Resta comunque fondamentale mantenere un faro acceso sulla violenza di genere affinché gli “orchi”, nelle case o nei luoghi di lavoro, non possano approfittare del periodo buio che stiamo attraversando”.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Verona è composta, oltre che dalla Presidente De Bianchi, da: Giuditta Bolognesi, Giulietta Bonizzato, Silvia Fiorio, Sabrina Felicioni, Debora Lerin, Beatrice Mantovani, Sara Moretto ed Emanuela Ronchin. Questo il testo riportato nel manifesto nella Loggia Vecchia:

“Io ci sono. NON sono stata spazzata via dal mondo.
Viviamo tempi duri. La crisi sanitaria, con questo virus che ci ha tolto gli orizzonti. La crisi economica, che attanaglia molte famiglie. Una situazione difficile.
Lo so. Nessuno lo sa meglio di me.
Perché anche in questi periodi, le convivenze forzate e lo stress per un futuro che non si riesce più ad immaginare hanno fatto sì che tante di noi siano state vittime di violenza.
Diminuiscono gli omicidi ma non i femminicidi. Questo dicono le statistiche.
Perciò vi chiedo: NON dimenticatevi di me. Di nessuna di noi. Perché io, noi tutte esistiamo ancora”.

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