Questura

27enne scoperto a spacciare, ma non basta: in casa trovati 17 ovuli di cocaina ed eroina

Il primo arresto lo scorso 13 gennaio 2026 in via Barana, mentre pochi giorni dopo è stato visto presidiare Porta Vescovo e San Michele. Da lì scattata la perquisizione: trovati anche 5mila euro in contanti

27enne scoperto a spacciare, ma non basta: in casa trovati 17 ovuli di cocaina ed eroina

Nella mattinata di martedì 3 febbraio 2026, intorno alle 8, la Polizia di Stato di Verona ha arrestato un cittadino nigeriano di 27 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il primo arresto

Come riferito da una nota stampa diffusa dalla Questura di Verona giovedì 5 febbraio 2026 tramite il loro canale ufficiale, il giovane era già stato arrestato lo scorso 13 gennaio, quando gli agenti della Squadra Mobile lo avevano sorpreso mentre riforniva di eroina un tossicodipendente in via Barana. In quell’occasione l’arresto era stato convalidato, con la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

La perquisizione in casa

Le indagini successive, mirate al contrasto dello spaccio di droga, hanno permesso agli investigatori della sezione “Crimine Diffuso” di monitorare nuovamente il 27enne, notato mentre presidiava per ore le zone di Porta Vescovo e San Michele.

I servizi di osservazione hanno condotto all’individuazione del domicilio del giovane, dove è scattata la perquisizione che ha portato al rinvenimento di oltre 180 grammi di eroina e cocaina.

 

La sostanza stupefacente era nascosta all’interno di calzini e suddivisa in 17 ovuli avvolti nel cellophane, confezionati in modo idoneo al trasporto per ingestione, oltre a 14 dosi singole già pronte per la vendita al dettaglio.

Nella stessa stanza, all’interno di un cassetto, gli agenti hanno rinvenuto 4.950 euro in contanti, ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio.

Polizia di Stato

Violazione del foglio di via: scatta il carcere

Il 27enne, pregiudicato per reati legati agli stupefacenti, ha violato il foglio di via obbligatorio emesso dal Questore nel febbraio 2024, che gli vietava il ritorno nel comune di Verona per quattro anni.

Su disposizione del Pubblico Ministero, il giovane è stato condotto nel carcere di Montorio, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“L’operazione rientra nelle attività quotidiane della Squadra Mobile volte a sottrarre droga alle piazze di spaccio e a rafforzare la sicurezza sul territorio veronese” conclude la nota stampa della Questura di Verona.

Si precisa che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’arrestato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.