Questura

36enne è ai domiciliari, ma si droga di continuo: la coinquilina non ne può più e chiama la Polizia

Nell'abitazione trovata una pipetta artigianale, ma anche dosi di hashish, metanfetamina e cocaina: scatta la custodia cautelare in carcere per detenzione ai fini di spaccio

36enne è ai domiciliari, ma si droga di continuo: la coinquilina non ne può più e chiama la Polizia

È scattato nella mattinata di martedì 30 dicembre 2025, l’arresto di una 36enne da parte della Polizia di Stato di Verona, ritenuta responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La donna si trovava già sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari nell’abitazione di un’amica.

La segnalazione

Come riferito dalla nota diffusa alla stampa dalla Questura di Verona nella giornata di mercoledì 31 dicembre 2025, intorno alle 9 del mattino, gli agenti delle Volanti sono intervenuti in via Venturelli dopo una segnalazione giunta alla Centrale Operativa.

A chiamare è stata la coinquilina, che ha riferito di una convivenza divenuta insostenibile a causa di continui traffici sospetti e dell’uso abituale di droga all’interno dell’appartamento.

La pipetta artigianale

Una volta sul posto, la segnalante ha consegnato ai poliziotti una pipetta artigianale, realizzata con una boccetta di metadone e una penna a sfera, utilizzata dalla 36enne la sera precedente. L’atteggiamento della donna ha rafforzato i sospetti degli agenti.

Gli operatori hanno quindi proceduto a una perquisizione personale e domiciliare, rinvenendo diverse sostanze stupefacenti sia addosso alla donna sia all’interno dell’abitazione.

Le droghe sequestrate

Durante il controllo sono state trovate porzioni di hashish e metanfetamina, oltre a dosi di cocaina già suddivise e termosaldate, custodite nella borsa della donna. Sequestrato anche materiale per il confezionamento delle sostanze.

Alla luce degli elementi raccolti e dei precedenti penali della 36enne, già nota per reati legati agli stupefacenti e contro il patrimonio, è scattato l’arresto per spaccio. La donna è stata accompagnata negli uffici della Questura in attesa del giudizio.

Nella giornata di mercoledì 31 dicembre 2025, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti della donna la custodia cautelare in carcere, a seguito della celebrazione del rito direttissimo.

Si ricorda che la responsabilità penale della persona indagata sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna, come previsto dall’ordinamento giuridico.