Tragedia

39enne, incinta di pochi mesi, trovata morta in casa a Verona: disposta l’autopsia

Il corpo della 39enne è stato scoperto nel suo monolocale di via Taormina: da chiarire le cause del decesso

39enne, incinta di pochi mesi, trovata morta in casa a Verona: disposta l’autopsia

Una tragedia ha scosso Verona nel pomeriggio di domenica 11 gennaio 2026: una 39enne, infatti, è stata trovata senza vita nel suo monolocale di Via Taormina. La vittima, incinta di circa tre mesi, era riversa a terra, svestita, senza alcun segno di violenza sul corpo. Sebbene tutti gli elementi raccolti finora lascino pensare a una morte naturale, il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia per chiarire con certezza le cause del decesso.

La scoperta e le circostanze del decesso

Il decesso risalirebbe alla notte precedente, quella di sabato 10 gennaio 2026. La scoperta del corpo, invece, è stata fatta nel pomeriggio di domenica, quando il compagno della donna, preoccupato per non aver avuto sue notizie da due giorni e consapevole del fatto che fosse incinta, ha deciso di allertare le forze dell’ordine.

La porta dell’appartamento era chiusa dall’interno e non sono stati riscontrati segni di effrazione, mentre sul corpo non erano presenti tracce di violenza, elementi che al momento fanno escludere l’ipotesi di un intervento esterno.

La donna, di nazionalità keniota, abitava da sola in un monolocale al secondo piano di una palazzina di case popolari di proprietà delle Agec. Viveva una vita riservata, ma aveva instaurato una relazione con il compagno da circa un anno e mezzo. Nei giorni precedenti, non aveva dato notizie di sé e il mancato contatto con il partner ha fatto scattare l’allarme, che ha portato alla drammatica scoperta.

Intervento delle forze dell’ordine e soccorsi

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno richiesto l’ausilio dei vigili del fuoco e del 118. Per poter accedere all’appartamento è stato necessario l’intervento di una gru, con i pompieri che sono entrati dalla finestra.

La donna lascia anche una figlia minorenne, ora affidata al Comune di Verona, mentre sullo stato di gravidanza non esistono referti medici ufficiali, ma solo un test che ne conferma la positività.

Al momento gli inquirenti non hanno rilevato elementi che facciano pensare a un evento criminoso, ma l’autopsia disposta dal pubblico ministero servirà a chiarire definitivamente le cause della morte e a fugare ogni dubbio.