Non si ferma l’attività dei Carabinieri (in copertina: immagine di repertorio) per smantellare le reti dello spaccio di stupefacenti. In questo contesto, lunedì 2 marzo 2026, i militari dell’Arma hanno intercettato un 59enne, tunisino già noto alle Forze dell’ordine, mentre, a bordo della sua auto, stava vendendo una dose di eroina a un acquirente nel parcheggio di un supermercato in centro a Verona.
Colto sul fatto a spacciare eroina
Come riferito dalla nota stampa diffusa dai Carabinieri di Verona tramite il loro canale ufficiale, gli operatori della sezione Radiomobile, transitati sul posto in quel frangente, lo hanno colto sul fatto mentre cercava di passare una busta di cellophane trasparente dal finestrino dell’auto.
I militari si sono così avvicinati, bloccando nell’immediato i due soggetti e recuperando la bustina, che nel frattempo il 59enne ha lanciato sul sedile anteriore del veicolo, nel tentativo di nasconderla.
I Carabinieri hanno perquisito il mezzo, individuando la somma di 280 euro in contanti, di cui il tunisino non ha voluto specificare da dove provenissero. I militari dell’Arma hanno quindi ipotizzato che derivassero dalla sua attività di spaccio, motivo per cui è stata sequestrata insieme alla sostanza stupefacente.
L’arresto e il patteggiamento
Successivamente, dopo aver informato la Procura di Verona, il 59enne è stato dichiarato in arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza del comando di via Salvo d’Acquisto, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata di martedì 3 marzo 2026, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il tunisino è stato portato davanti al giudice del tribunale di Verona, il quale ha convalidato l’arresto. Il 59enne ha patteggiato: condannato a un anno di reclusione e a 1.200 euro di multa. Disposta però la liberazione.
Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
“Ogni singolo sequestro non è solo un’operazione di polizia, ma un atto di protezione verso la comunità: significa sottrarre al mercato nero sostanze potenzialmente letali e frenare la diffusione di veleni capaci di devastare la salute dei giovani e l’integrità delle famiglie. Un impegno costante volto a riaffermare la legalità e a tutelare il valore inestimabile della vita umana” conclude la nota stampa dei Carabinieri di Verona.