Cronaca
Lazise

A bordo della bici non si ferma all’alt dei Carabinieri dandosi alla fuga: aveva attrezzi da scasso

E' emerso poi che la bicicletta era stata precedentemente rubata.

A bordo della bici non si ferma all’alt dei Carabinieri dandosi alla fuga: aveva attrezzi da scasso
Cronaca Garda, 27 Settembre 2021 ore 18:09

I Carabinieri della Stazione di Lazise hanno denunciato in stato di libertà Z.I., un quarantenne di origini tunisine residente a Bologna, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, poiché ritenuto responsabile dei reati di furto, ricettazione e possesso ingiustificato di attrezzi da scasso.

A bordo della bici non si ferma all’alt

In particolare, Z.I. nel transitare nei pressi del parcheggio Marra di Lazise a bordo di una bicicletta, non si fermava all’alt intimatogli dai Carabinieri della locale Stazione che stavano eseguendo un posto di controllo della circolazione stradale, dandosi alla fuga per le vie della cittadina lacustre.

Le immediate ricerche dei militari consentivano di rintracciare l’uomo alla fermata dell’autobus di Corso Cangrande, mentre tentava di nascondersi tra le altre persone, questa volta a piedi e con abiti diversi rispetto a quelli che indossava nel momento in cui era fuggito.

Nel corso delle operazioni di identificazione, l’uomo veniva trovato in possesso di un attrezzo di quelli solitamente utilizzati per forzare le serrature, ma soprattutto emergeva come lo stesso fosse l’autore del furto di un monopattino rubato il giorno precedente nel centro di Lazise, la cui azione era stata ripresa dalle telecamere del circuito di videosorveglianza comunale.

Z.I., probabilmente consapevole delle conseguenze penali cui stava andando incontro, decideva di collaborare con i militari, rivelando loro dove aveva nascosto la bicicletta con la quale si era dato alla fuga, consentendo il recupero della stessa, tuttavia, senza dare indicazioni precise su come ne fosse entrato in possesso.

I Carabinieri sono ancora al lavoro per rintracciare il legittimo il proprietario della bicicletta in questione, una e-bike del valore di 5000 euro, e stanno verificando se il malfattore si sia reso responsabile di altri reati dello stesso genere.