Verona

Accolto il ricorso del comitato Asma contro il piano urbanistico previsto nell’area ex Bam

Il comitato ha ricevuto una lettera dallo studio legale per conto della proprietà, che evidenzia una serie di comportamenti lesivi e nocivi per il buon nome della società.

Accolto il ricorso del comitato Asma contro il piano urbanistico previsto nell’area ex Bam
Verona Città, 10 Giugno 2020 ore 16:34

Soddisfazione per il comitato dopo la decisione del Consiglio di Stato.

Accolto il ricorso contro la decisione del Tar

Il consigliere comunale Michele Bertucco è soddisfatto per l’esito del ricorso che era stato fatto assieme a 41 ricorrenti contro il piano urbanistico che era previsto nell’area dell’ex Bam. Nella giornata di oggi, mercoledì 10 giugno 2020, Bertucco ha spiegato:

“Noi come comitato Asma (Associazione Salute Maria Ausiliatrice) rendiamo noto che, il giorno 5 giugno 2020, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro la decisione del Tar di gennaio scorso relativa alla richiesta della sospensione dei lavori nell’area Ex Bam. Siamo soddisfatti di questo risultato, che sta a dimostrare come il comitato avesse ragione nel proseguire come ricorso al Consiglio di Stato e soprattutto era valida la discussione fatta il 3 febbraio scorso in un’assemblea cittadina sul proseguire come ricorso o invece sospendere l’attività in attesa della decisione finale del Tar che sarà il 22 ottobre 2020”.

Evitare la trasformazione dei luoghi

Bertucco ha aggiunto:

“Una decisione da parte del Tar estremamente significativa perché conferma il contenuto della decisione del Tar Veneto del gennaio scorso che accettava alcune delle motivazioni che avevamo portato alla discussione. La cosa importante è che il Consiglio di Stato rileva come sia opportuno evitare la trasformazione di stato dei luoghi fino all’udienza di merito del 22 ottobre 2020. I lavori dovrebbero essere sospesi dal 5 giugno 2020. Un risultato importante, conseguenza dell’impegno del comitato, persone che hanno intenzione di fare ma è importante conoscere il coraggio delle persone che insieme al comitato hanno fatto ricorso. Si tratta di 41 persone, tutti i cittadini che hanno partecipato alle assemblee e manifestazioni, i 2389 cittadini che avevano firmato la petizione e va anche un riconoscimento forte ai legali Maurizio Sartori e Riccardo Franco che ci hanno affiancato in questo percorso con competenze e professionalità”.

La lettera dallo studio legale

Il comitato ha inoltre reso noto che:

“C’è un altro aspetto che è collegato alla vicenda che sta creando preoccupazione. Noi siamo un comitato che pensa alla tutela e difesa dell’ambiente, in particolare al verde, alla mobilità e la cementificazione che nel nostro quartiere negli ultimi anni ha avuto una ripesa consistente. Nel marzo scorso abbiamo ricevuto una lettera da parte di uno studio legale che, per conto della proprietà, evidenzia una serie di comportamenti lesivi e nocivi per il buon nome della società e comportamenti, secondo il contenuto della lettera, che non sono corretti. Ci evidenziano come ci sia stato un comportamento scorretto per l’indizione di manifestazioni, di aver affisso volantini e di aver fatto fotografie nell’area interessata. Il tutto, dicono loro, con condotta abusiva e comportamenti illegittimi che hanno portato a un danno quantificabile a non meno di alcuni milioni di euro. La lettera i conclude invitando i ricorrenti ad accettare il procedimento di negoziazione assistita con un incontro tra le parti che noi faremo entro fine mese. Il contenuto della lettera è da rinviare al mittente secondo noi. Mi preme ricordare che il progetto è un regalo della giunta precedente, questa amministrazione, a parole, diceva capiamo le motivazioni ma quando è stato il momento ha fatto la scelta di riconoscere la validità del progetto. Il documento ricevuto dagli avvocati l’abbiamo mandato al sindaco, all’assessore Segala, al presidente Ciro Maschio e al presidente della seconda circoscrizione. Se è vero che nel passato sono arrivati segnali di solidarietà vogliamo vedere se ai soggetti a cui abbiamo mandato la comunicazione si leverà a diritto dei ricorrenti che si sono mossi nel rispetto delle regole, speriamo che da parte dei soggetti ci siano delle prese di posizione”.

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