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Accordo Regione e Federfarma sui vaccini antinfluenzali, Bellon: “Si parte con 30mila dosi”

Il quantitativo totale promesso oggi si riferisce alle dosi che le farmacie territoriali venete hanno dispensato nella passata stagione invernale.

Accordo Regione e Federfarma sui vaccini antinfluenzali, Bellon: “Si parte con 30mila dosi”
Verona Città, 07 Ottobre 2020 ore 10:49

Accordo raggiunto

Il presidente di Federfarma Veneto, Andrea Bellon durante una telefonata ricevuta direttamente dall’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin ha ricevuto le direttive in merito ai vaccini antinfluenzali dedicati alla fascia attiva della popolazione che non rientra nelle categorie protette, ma è molto esposta al virus e deve necessariamente fare riferimento alle farmacie. Bellon spiega:

“Un primo quantitativo di 30mila dosi dal 1 novembre 2020 per arrivare entro la fine del mese a circa 68mila vaccini da distribuire in tutte le farmacie territoriali venete. Il quantitativo totale promesso oggi si riferisce alle dosi che le farmacie territoriali venete hanno dispensato nella passata stagione invernale, mentre noi speravamo, vista la pressante richiesta di queste settimane, di potere offrire alla popolazione una disponibilità superiore del 40% circa, arrivando alle 90mila dosi”.

Non sovrapporre i sintomi

Bellon ha aggiunto:

“Siamo comunque soddisfatti di avere raggiunto un accordo che potrebbe rivelarsi ottimale se arrivasse un’ulteriore quota dall’estero come riferito dall’assessore che mi ha comunicato questa possibilità grazie ad un accordo governativo in fase di perfezionamento con la Cina. Ringrazio quindi l’assessore Lanzarin e Giovanna Scroccaro, direttore del Servizio farmaceutico della Regione Veneto, che hanno compreso e supportato con i fatti l’accorata richiesta delle farmacie venete per il bene della popolazione.
Ricordo che in questa fase ancora emergenziale per il Covid-19, la vaccinazione antinfluenzale risulta essere di estrema importanza soprattutto in fase diagnostica, per non sovrapporre i sintomi delle due malattie e cercare di non intasare gli ospedali“.

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