Cronaca

Addio Ferdinando Emanuelli, sindaco per sempre

L’ex primo cittadino è scomparso a soli 58 anni. L’amica Cinzia Zaglio: «Sapeva trovare una soluzione ad ogni problema».

Addio Ferdinando Emanuelli, sindaco per sempre
Cronaca Garda, 16 Agosto 2018 ore 08:21

Otto giorni fa il di Ferdinando Emanuelli ha riunito il paese, addolorato dalla grande perdita. L’ex primo cittadino è scomparso a soli 58 anni. L’amica Cinzia Zaglio: «Sapeva trovare una soluzione ad ogni problema».

 

«Mancherà molto a noi che lo abbiamo amato e apprezzato, ci sentiremo come barche alla deriva» queste le strazianti parole di Cinzia Zaglio durante il rito funebre di mercoledì 8 a Castelnuovo del Garda, davanti al Comune, per salutare l’ex sindaco Ferdinando Emanuelli, scomparso a soli 58 anni domenica 5 agosto.

La forza dei suoi sostenitori

Non solo dolore, ma anche stupore per questa dipartita improvvisa perché, nonostante gli fosse stato diagnosticato il cancro il 17 aprile del 2017, al di là di tutto quello che ha dovuto affrontare, lui al suo fianco ha sempre avuto chi gli voleva bene davvero: la moglie Francesca Farenzena, l’amica Cinzia Zaglio che con il marito Edo Risi non lo hanno abbandonato nemmeno nelle ore più buie della sua vita, e la sua famiglia, vicina e distrutta per aver salutato così prematuramente il loro amato parente.

Da Oliosi a tutto il territorio castelnovese

Nacque a Oliosi, frazione castelnovese, il 24 novembre del 1959; si laureò in veterinaria e smise di praticare nei primi anni duemila, all’inizio del suo secondo mandato amministrativo, perché voleva dedicarsi al suo paese a 360°.

Opere

Tanti i motivi per i quali Emanuelli verrà ricordato: la riqualificazione del Brolo delle Melanie, la realizzazione del piazzale e della passeggiata lago del Campanello, l’acquisto del terreno del polo scolastico, la costruzione della scuola dell’infanzia, il progetto per la primaria ed il nido, la lotta per la realizzazione del casello autostradale di Castelnuovo del Garda, per la viabilità e per una variante che alleggerisse il carico su quelle strade; lo scontro con l’Alta Velocità, ritenendola già negli anni Novanta un’idea superata.

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Progettò e trovò il finanziamento per la rotonda in via Derna, nella zona del parco divertimenti, e realizzò il Dim teatro e l’accademia musicale di Sandrà. Lottò contro il fenomeno della prostituzione, che in quegli anni dilagava sulle strade; riuscì a mettere in rete 36 Comuni, a realizzare la casa per gli anziani e ad acquistare il terreno vicino per un allagamento; pagò parte del mutuo dell’immobile della «Nostra Casa onlus» e di Villa Dora.

Le persone che lo hanno amato e stimato

addio a Ferdinando Emanuelli
Ferdinando Emanuelli

Emanuelli è stato per molti un porto sicuro: un consigliere insostituibile, per la moglie l’uomo della sua vita, per il consigliere Zaglio, un fratello conosciuto nel tempo e al fianco del quale ha portato avanti la stessa fede e la stessa missione politica. Tutti presenti per l’ultimo saluto a Emanuelli, i suoi consiglieri nella folla. Da Mirta Parisi, presente il giorno del funerale e in prima fila a sostenere gli altri, Marilinda Berto ha suonato in chiusura con il suo ottone un brano composto da lei: «Le rose del la vie» e «Intermezzo della cavalleria rusticana», per poi sciogliersi in un pianto alla fine dell’omaggio dedicatogli. Così come Zaglio, prima di accompagnarlo a Mantova per la cremazione, ha pronunciato alcune parole per far comprendere quel dolore che ha attanagliato il paese.

La lettera di Zaglio

«Ferdinando è stato un grande uomo. Una guida sicura, decisa, poco incline alla diplomazia e ai manierismi – ha raccontato Zaglio –. Uno spirito libero, Ferdinando era così. Abituato a perseguire gli obiettivi e ad andare dritto per la sua strada. Un carattere forte, asciutto e forse spigoloso, ma ugualmente sensibile e capace di far emergere il potenziale umano e politico. Tutti i suoi progetti più importanti sono stati dettati dalla volontà di portare a casa il risultato a costo di rimescolare le carte del mazzo. Pertanto, la più bella eredità che ci lascia, per chi ha saputo, sa e saprà coglierla, è la capacità di trovare una soluzione a ogni problema, purché sia per il bene del paese e dei suoi cittadini».