Aeroporto Catullo, secca smentita della Corte dei Conti al comune di Villafranca

I fatti si riferiscono alla cessione da parte del Comune delle quote di Catullo Spa, società che gestisce lo scalo veronese.

Aeroporto Catullo, secca smentita della Corte dei Conti al comune di Villafranca
Villafranca, 14 Ottobre 2018 ore 11:46

La Corte dei Conti smentisce il comune di Villafranca in merito al caso della cessione delle quote della Catullo spa, la società che gestisce l'aeroporto, di proprietà del Comune a Save, società ha in gestione l'aeroporto Marco Polo di Venezia. A darne conto è Michele Bertucco, consigliere di Sinistra in Comune.

La requisitoria della Corte dei Conti

Scrive la Corte: “Questa Sezione, avuta lettura delle controdeduzioni del Comune di Villafranca di Verona (VR) a riscontro delle risultanze istruttorie di A.N.A.C., contenute nella delibera testè citata, ritiene di dover sottolineare la assoluta non veridicità delle dichiarazioni del Comune relative alla cessione della quota di proprietà della Società Valerio Catullo spa, la quale sarebbe stata effettuata, a suo dire, tramite trattativa diretta in ottemperanza ai “richiami della Corte dei Conti del Veneto alla alienazione delle azioni di proprietà della Società Catullo, al fine di evitare che la pesante situazione debitoria della Società potesse incidere sui bilanci degli enti locali soci” e ancora che “dal punto di vista contabile ed amministrativo il Comune di Villafranca di Verona si è conformato alle indicazioni della Corte dei Conti del Veneto in ordine alla progressiva dismissione delle partecipazioni societarie dell’Aeroporto Valerio Catullo Spa”.

"Il comune di Villafranca ha erroneamente inteso le delibere di questa Corte"

Nella requisitoria viene sottolineato anche che: “Il Comune di Villafranca di Verona ha erroneamente inteso le delibere di questa Corte, tramite le quali non è stata affatto suggerita la cessione della Società Aeroporto Catullo spa (e tantomeno a trattativa privata diretta), ma al contrario è stata sollecitata, così come previsto per legge, una idonea e sana gestione societaria delle partecipate […] In ogni caso questa Corte mai si è espressa (e non avrebbe potuto farlo) in merito alle modalità con le quali l’ente locale è tenuto a dismettere le proprie quote […] La scelta di cessione a trattativa diretta, dunque, non è stata in alcun modo né vagliata, né autorizzata da questa Corte, come si può evincere chiaramente dalle deliberazioni sopra richiamate. […] Da quanto sopra sottolineato, emerge quindi la non veridicità delle affermazioni svolte dal Comune, che evidentemente ha ritenuto di utilizzare argomentazioni erronee in sede difensiva, di fronte alle contestazioni dell’Anac, di cui si è dato conto in precedenza”.

A darne conto è stato Michele Bertucco

Michele Bertucco, consigliere comunale di Sinistra in Comune, ha affermato in merito: Dopo i rilievi dell’Autorità Anticorruzione Anac, che aveva giudicato “irregolari” le modalità attuate dai soci pubblici dell’aeroporto Catullo per far entrare, senza svolgimento di gara pubblica, i nuovi soci privati della Save, un’altra bordata si abbatte sulla legittimità dell’operazione, questa volta proveniente dalla Corte dei Conti. I magistrati contabili rivolgono infatti una durissima requisitoria, con tanto di trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica, nei confronti del Comune di Villafranca che, lo ricordiamo, con la cessione delle sue quote della Catullo funzionò da porta di servizio per l’entrata dei veneziani".

"Sbugiardata la linea di difesa del Comune di Villafranca"

"Viene dunque sbugiardata - continua Bertucco - la linea di difesa avverso ai rilievi dell’Anac finora sostenuta dal Comune di Villafranca che nella persona dell’allora Sindaco Mario Faccioli, non più tardi del 22 marzo scorso, faceva credere di aver sempre agito “coperto” dai pareri positivi della Corte dei Conti. Per usare le sue parole esatte: “La situazione debitoria e le modifiche societarie della Catullo sono state relazionate costantemente dal nostro Comune alla Corte dei Conti. Di tale situazione la Corte non solo è al corrente, ma ci ha sempre chiesto di porre attenzione seguendone gli sviluppi”.