Aeroporto di Verona: indetti due scioperi per venerdì

Potrebbero verificarsi rallentamenti nelle procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili.

Aeroporto di Verona: indetti due scioperi per venerdì
Verona Città, 12 Dicembre 2019 ore 10:23

Aeroporto di Verona: indetti due scioperi per venerdì.

Aeroporto di Verona: indetti due scioperi per venerdì

E’ prevista per domani, venerdì 13 dicembre all’aeroporto di Verona una giornata che prevederà due scioperi. Il primo è lo sciopero nazionale del personale del comparto aereo, aeroportuale e indotto degli aeroporti, dalle ore 00:01 alle 23.59, proclamato da CUB
Trasporti. Il secondo è lo sciopero locale della società di handling aeroportuale A.G. Services, dalle ore 11 alle 15, proclamato da CUB Trasporti. Potrebbero pertanto verificarsi rallentamenti nelle consuete procedure di assistenza ai passeggeri e agli aeromobili. Per informazioni sul proprio volo invitiamo a contattare la Compagnia Aerea, Tour operator o Agenzia di Viaggi.

Il rispetto delle leggi sull’applicazione del CCNL Assohandler

Secondo quanto rendono noti i rappresentanti del “CUB Trasporti 24H” viene chiesto più rispetto nelle regole e di ridurre i turni. Dal comunicato stampa infatti, si evince: “Vogliamo il rispetto delle leggi sull’applicazione del CCNL Assohandler. Non vogliamo discriminazione tra lavoratrici e lavoratori ma sullo scalo di Verona sembra essere tutto permesso dagli enti che hanno il compito di vigilare. Enac e gestione aeroportuale in rigoroso silenzio da anni. Siamo sotto gli occhi di tutti ma nessuno vede. Ci chiediamo il perché, anche se qualche idea ormai ci gira nella testa. E così non ci lasciano altro modo di far valere i nostri diritti, lo sciopero. La situazione in cui versano gli scali italiani fa incavolare a partire dal fatto che il CCNL Assohandler è scaduto da luglio 2017 e non vi è traccia di rinnovo (Qualche misera comunicazione di incontri tra i potenti). Viene permessa l’applicazione dei più fantasiosi contratti nazionali con clausole di flessibilità folli, fino al punto di avere da 1 a 3 ore di pausa non pagate su un nastro di 10 ore di lavoro. Viene permesso lo sfruttamento dei lavoratori più deboli arrivando a paghe vergognose, 7 euro lordi all’ora, sono 5.60 euro. Ma chi ne paga le conseguenze? Sempre noi lavoratrici e lavoraori. Turni massacranti sempre meno indennizzati (0,26 centesimi di euro al giorno di indennità), non esistono le festività, noi lavoriamo sempre, gli aeroporti non chiudono per ferie. Aumenti dei rischi di lavoro, scarse tutele per le lavoratrici madri, gestione del personale come numeri e non come esserei umani. Scarsa formazione e conseguente messa a rischio della sicurezza.  Riduzione delle paghe, inventando disposizione interne per imporre la pausa al personale part time, intimidazioni di licenziamenti per delle banalità proceduali. Non abbiamo più intenzione di tacere! La nostra professionalità va pagata. Presidio davanti all’area Partenze, nelle immediate vicinanze dell’entrata area ckin dalle 10 alle 13”.

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