Nel primo pomeriggio di mercoledì 25 marzo 2026, un 47enne senza fissa dimora e con precedenti, ha assalito una persona all’interno di un parcheggio pubblico in Viale Andrea Palladio a Verona.
Come riferito dalla nota stampa diffusa dai Carabinieri di Verona tramite il loro canale ufficiale, il responsabile ha trascinato la vittima nella vegetazione e nei cespugli vicini, per isolarla, colpendola ripetutamente con un ramo. Le percosse, dirette anche al capo, sono state utilizzate per intimorire il malcapitato e farsi consegnare il denaro in suo possesso.
L’intervento dei Carabinieri
Dopo averlo obbligato a dargli tutti i soldi, l’assalitore ha tentato la fuga. In quel momento la vittima, nonostante lo shock e le ferite riportate, ha contattato subito il 112, riuscendo a fornire una descrizione dettagliata del responsabile alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Verona.
Le pattuglie dell’Arma sono intervenute immediatamente, riuscendo a intercettare il sospettato a poche decine di metri dal luogo del pestaggio. Durante il fermo, il 47enne ha continuato a rivolgere minacce di morte verso la vittima, ignorando la presenza dei militari.
A quel punto i Carabinieri hanno condotto il responsabile al Comando Provinciale. Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato dichiarato in arresto per il reato di rapina, non per l’aggressione al passante.
Nella mattinata del 26 marzo 2026, il Giudice del Tribunale scaligero ha convalidato il provvedimento e disposto la misura della custodia cautelare in carcere. L’udienza è stata rinviata a dicembre 2026.
Si specifica che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza del soggetto sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile.