A Verona

Aggredita e molestata sulla porta di casa, salvata dalla madre

E' stata sorpresa alle spalle mentre infilava la chiave nella serratura del portone. L'aggressore ha cercato di fuggire ma è stato subito fermato dalla Polizia

Aggredita e molestata sulla porta di casa, salvata dalla madre
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Aggredita e molestata proprio davanti alla porta di casa. E' stato questo ciò che una 37enne di Verona ha dovuto subire nella serata di domenica scorsa, 28 gennaio 2024, dopo essere tornata nella sua abitazione a seguito di un'uscita serale. Un'aggressione improvvisa da parte di un 25enne di origini marocchine che, se non fosse stato per l'intervento tempestivo della madre, avrebbe potuto avere anche conseguenze ben più gravi.

Dinamica dell'aggressione

L'aggressore, senza fissa dimora e con diversi alias, fortunatamente, ora si trova in carcere, accusato di lesioni e violenza sessuale dal pm Mauro Leo Tenaglia, e nella mattinata di oggi venerdì 2 febbraio 2024, è stato sottoposto all’udienza di convalida davanti al Giudice per le indagini preliminari, Carola Musio.

Si è parlato di un servizio taxi dedicato alle donne proprio per evitare che certi fatti accadano. Ma è anche facoltà di queste poter rientrare in sicurezza alla propria casa anche se da sole. Purtroppo, non si vede ancora una fine a certi eventi, impossibili da dimenticare per le vittime.

Così nella serata di domenica, al rientro da un locale, lo sconosciuto avrebbe atteso la 37enne per poi seguirla. Nonostante la fitta nebbia dello scorso weekend, non c’era motivo di temere per la propria incolumità considerato che non fosse particolarmente tardi.

Ma una volta davanti al portone, nel momento in cui ha inserito le chiavi e ha aperto, è lì che l’uomo l’ha assalita trascinandola nell’androne e colpendola al volto con una raffica di pugni e schiaffi. È diventato così impossibile per lei divincolarsi da quella furia che dopo averla trascinata per i capelli così forte da strapparle delle ciocche, ha continuato a percuoterla e a insultarla.

L'intervento della madre

Lo sconosciuto ha usato la mano per tapparle la bocca impedendo così che le sue grida d’aiuto venissero sentite. Ha cominciato ad abbassarle i pantaloni e la biancheria intima per abusare di lei. Allarmata dai rumori e dalle urla, è scesa la madre della vittima, che solo all’ora ha riconosciuto che quelle grida disperate venivano proprio da sua figlia in balia di una violenza brutale.

In quel momento, l’aggressore è fuggito dal portone, dileguandosi. È scattata immediatamente la chiamata alle forze dell’ordine e ai soccorsi. La donna ancora sotto shock è riuscita comunque a fornire una descrizione dettagliata sull’abbigliamento dell’uomo, il quale poco dopo è stato individuato.

Dopo l'arresto

Nell'interrogatorio, il 25enne ha cercato di negare ogni colpa. Tuttavia, gli inquirenti sono in possesso di numerose immagini estratte dalle telecamere di sorveglianza che lo immortalano intento a seguire in bicicletta la donna. Questa, durante l'aggressione, aveva cercato di difendersi colpendolo al volto con un mazzo di chiavi e nel momento dell'arresto il 25enne presentava ferite sul volto.

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