Cronaca

Aggressione in via XX Settembre: arrestato dalla Polizia

L'uomo ha opposto resistenza e colpito la Pantera, danneggiandola.

Aggressione in via XX Settembre: arrestato dalla Polizia
Cronaca Verona Città, 01 Agosto 2018 ore 14:00

Aggressione in via XX Settembre arrestato dalla Polizia. L'uomo ha opposto resistenza e colpito anche la Pantera.

Aggressione in via XX Settembre arrestato dalla Polizia

Nel tardo pomeriggio di ieri, con l’accusa di “resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato”, un marocchino è stato arrestato dai poliziotti delle Volanti in Via XX Settembre. Nello specifico, intorno alle 19, giungeva in Sala operativa la segnalazione di una lite, passata alle vie di fatto, tra due nordafricani in prossimità dell’Internet Point al civico n.45.

Il poliziotto colpito

All’arrivo della Volante della Polizia, i due contendenti venivano immediatamente allontanati ma, uno dei due, in piena escandescenza, opponeva resistenza, colpendo uno degli agenti intervenuti e danneggiando anche la macchina di servizio. Con non poca fatica, l’uomo veniva messo in sicurezza e trasportato in Questura per gli accertamenti di rito, essendo, tra l’altro, sprovvisto di documenti. Lo straniero, identificato per S. E. H., marocchino trentacinquenne, pluripregiudicato per reati specifici e contro il patrimonio, veniva dunque arrestato per il reato di “resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato” e ristretto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo che si è svolto nella mattinata odierna.

I provvedimenti

Dopo la convalida dell’arresto, il Giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Verona in attesa dell’udienza rinviata all’11 ottobre 2018. L’uomo è stato, altresì, denunciato a piede libero per i reati di lesioni personali, rifiuto di fornire le generalità e minacce a Pubblico Ufficiale. L’Ufficio Immigrazione della Questura ha invece attivato l’iter burocratico necessario per allontanare lo straniero dal territorio nazionale. Quest’ultimo infatti, oltre a non essere in regola con le norme sul soggiorno in Italia, è già gravato da un provvedimento di espulsione da parte del Prefetto di Venezia.