Fondatore del Festival della Dottrina

All’ambasciata italiana commemorato monsignor Vincenzi, Sboarina: “Si mantiene viva la sua eredità”

La figura di don Vincenzi e il ruolo del Festival nella società sono stati il filo conduttore degli interventi che hanno animato l'incontro.

All’ambasciata italiana commemorato monsignor Vincenzi, Sboarina: “Si mantiene viva la sua eredità”
Verona Città, 15 Ottobre 2020 ore 10:51

E’ stato presentato a Roma nei locali dell’Ambasciata italiana presso la Santa Sede il libro “Essere Lievito”.

Ricordare una figura importante

Il volume raccoglie i testi dei videomessaggi ai Festival della Dottrina Sociale della Chiesa pronunciati da Papa Francesco dal 2015 al 2019. Un’occasione per commemorare, attraverso il contributo di autorevoli relatori, la straordinaria figura di monsignor Adriano Vincenzi, fondatore e anima carismatica del Festival. Un omaggio a cui la città di Verona non poteva mancare, visto il legame consolidatosi nel corso delle edizioni tra le istituzioni cittadine e il Festival della Dottrina Sociale, sulla base di un confronto tra soggetti diversi per sensibilità e azione ma convergenti nella costruzione del bene comune.

Presente la delegazione veronese

La delegazione veronese è stata accolta dall’ambasciatore italiano presso la Santa Sede Pietro Sebastiani e da monsignor Nunzio Galantino, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Insieme al sindaco Federico Sboarina c’erano il presidente della Società Cattolica di Assicurazione Paolo Bedoni con il segretario di Fondazione Cattolica Adriano Tomba e, sempre per il Gruppo Cattolica Assicurazioni, Giovanni Glisenti e Alessandro Lai. il presidente di Confcommercio Paolo Arena, il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, il professor Tommaso Dalla Massara in rappresentanza dell’Università di Verona e il presidente di Banca di Verona Flavio Piva.

Il ruolo del Festival

La figura di don Vincenzi e il ruolo del Festival nella società sono stati il filo conduttore degli interventi che hanno animato l’incontro. A cominciare dall’ambasciatore Sebastiani, che ha sottolineato:

“L’importanza del confronto fra soggetti diversi per il benessere comune. Un tema, quello della società inclusiva, di cui ha parlato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella come punto di partenza per il raggiungimento del bene comune e dell’affermazione del principio della dignità di ogni persona. Tra i meriti del Festival della Dottrina sociale c’è quello di aver dato voce alla comunità, alle imprese, alle famiglie e alle istituzioni. Nel nostro Paese ci sono otto milioni di persone che dedicano parte del loro tempo al volontariato, con onesta e solidarietà. E’ grazie a loro che il nostro Paese va avanti. Il Festival dà voce a tutto questo”.

Ricordare i principi

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina ha puntualizzato:

“Un bel regalo è stato fatto alla nostra città da parte dell’ambasciatore Sebastiani. Ricordare nella prestigiosa sede di palazzo Borromeo i tanti valori divulgati ogni anno dal Festival della Dottrina sociale è stata una grande occasione. La commemorazione della figura di monsignor Adriano Vincenzi permette di ricordare i principi che appartengono alla nostra comunità. Concretezza e difesa della libertà della persona connessa al liberismo economico, ma anche solidarietà e attaccamento alle regole che garantiscono chi è più bisognoso. Conoscevo da tanti anni don Adriano, grazie al libro presentato si mantiene viva la sua eredità e il suo impegno per il bene comune espresso attraverso il centro Toniolo e il Festival della Dottrina Sociale”.

In apertura dei lavori è stato trasmesso il video messaggio in ricordo di don Vincenzi di monsignor Dario Edoardo Viganò, Vice Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

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