Poche presenze

Allarme turismo: situazione grave e pesante a Verona, leggermente migliore sul Lago di Garda

meteorologica, poi perché le persone stanno prenotando molto a ridosso della data.

Allarme turismo: situazione grave e pesante a Verona, leggermente migliore sul Lago di Garda
Verona Città, 10 Luglio 2020 ore 14:26

Dati che preoccupano gli albergatori e non solo.

Un giugno da dimenticare

I dati diffusi da Federalberghi-Confcommercio sulla base di un’analisi delle presenze turistiche nazionali del mese di giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono decisamente preoccupanti: i segni sono tutti negativi e riguardano le presenze in generale (-80,6%), le presenze degli stranieri (-93,2%) mentre sono in calo anche le presenze italiane su cui si contava molto (-67,2%). Il problema è che anche le previsioni per il mese di luglio risultano essere negative.

Calo dell’80% di presenze

La situazione, per Verona città, è molto pesante, con un calo vicino all’80% per il centro storico; un po’ meglio la zona di “Cintura”. Lo sottolinea il presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Verona, Giulio Cavara che spiega:

“Paghiamo lo scotto della mancanza di eventi e in particolare della stagione lirica, l’estate senza Arena, o comunque con spettacoli molto ridimensionati, è un’estate da dimenticare: non ci sono prenotazioni e molti alberghi restano ancora chiusi, in attesa di tempi migliori. Quelli che ci sono, si barcamenano con pochissime presenze e prezzi decisamente inferiori alla media del periodo. Non si vede la luce in fondo al tunnel e la notizia della cancellazione di Marmomac costituisce una ulteriore mazzata sulle speranze della nostra categoria. La situazione a Verona è particolarmente grave e pesante”.

Sul Lago nessuna situazione favorevole

Il trend del Lago di Garda viene esaminato dal presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni che spiega:

“La situazione della stagione turistica sul Lago di Garda non si può definire favorevole. Non abbiamo dati ufficiali ma ci basiamo sullo scambio di informazioni tra colleghi albergatori e soprattutto sui dati che ci ha fornito il nostro partner H-Benchmark, una piattaforma web che permette l’acquisizione, l’aggregazione e l’analisi comparativa di una serie di dati sull’andamento del mercato turistico. Secondo questi dati il mese di giugno ha registrato una flessione del 70% rispetto alle prenotazioni di giugno 2019, e i primi 8 giorni di luglio una flessione del 55%. Si tratta di un calo molto importante anche se ci teniamo a segnalare che il trend da inizio giugno ad oggi è in leggera crescita”.

Turismo di vicinanza troppo concentrato

De Beni inoltre ha aggiunto:

“Durante gli ultimi fine settimana si è notato del movimento sulle nostre località, è vero, ma si tratta per lo più di un turismo di vicinanza e troppo concentrato. I picchi delle prenotazioni si hanno infatti nei weekend quando si raggiunge e spesso si supera il 50% di occupazione, segno che anche il mercato interno è ripartito e sta rispondendo in maniera positiva. Altra nota positiva riguarda la fiducia che ci viene accordata dai turisti stranieri che, seppur in numero minore rispetto agli altri anni, tornano a prenotare sul lago: tra giugno e inizio luglio, infatti, oltre il 70% dei nostri ospiti proveniva dal Nord Europa; circa 6 su 10 sono tedeschi, ma ci sono anche austriaci, svizzeri e belgi“.

L’andamento della stagione?

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto ha concluso:

“Fare una previsione dell’andamento della stagione è impossibile innanzitutto perché ci sono troppe variabili da valutare, tra cui quella meteorologica, poi perché le persone stanno prenotando molto a ridosso della data. Per i weekend, ad esempio, si prenota la settimana stessa. Per le settimane o i giorni feriali si prenota invece un po’ prima, ma sempre abbastanza a ridosso della stay date. In generale comunque per le prenotazioni dei prossimi tre mesi il calo, ad oggi, è di circa il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

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