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Zevio e Albaredo d'Adige

All’ex ospedale Chiarenzi positivi due ospiti e un’operatrice che erano stati vaccinati

Fortunatamente presentano dei sintomi lievi.

All’ex ospedale Chiarenzi positivi due ospiti e un’operatrice che erano stati vaccinati
Cronaca Legnago e bassa, 23 Marzo 2021 ore 16:30

Durante un normale controllo è emersa la positività di un’operatrice sanitaria e successivamente anche quella di altri due ospiti presenti all’interno dell’ex ospedale Chiarenzi di Zevio.

All’ex Chiarenzi tre positivi che erano stati vaccinati

E’ un caso in esame quello che si è verificato a Zevio e nello specifico all’interno dell’ex ospedale Chiarenzi dove tutt’ora sono ospitati i “nonni” della casa di riposo di Albaredo d’Adige, dopo la positività di un’operatrice sanitaria e di due ospiti che erano stati vaccinati.

Alnterno della struttura infatti ci sono gli ospiti della casa di riposo “Ca’ dei Nonni” di Albaredo d’Adige che è andata completamente a fuoco giovedì 24 settembre 2020. In quel drammatico giorno fortunatamente gli anziani sono stati tratti in salvo e sistemati provvisoriamente per tutto il 2021 all’ex ospedale Chiarenzi di Zevio.

Nuovi casi

Durante un normale screening, che viene eseguito con regolarità all’interno della struttura proprio come disposto dall’Ulss 9 Scaligera, è emersa la positività al Covid di un’operatrice che era stata vaccinata.

Immediati i controlli sugli ospiti e sono emerse le positività al Coronavirus su due anziani, anch’essi vaccinati. Fortunatamente non sono apparsi dei sintomi preoccupanti anzi, sia l’operatrice che i due anziani hanno manifestato dei sintomi leggeri.

Gli ospiti sono stati posti in quarantena ed è stato attivato il normale protocollo sanitario. E’ bene ricordare che la prima vaccinazione non esclude al 100% il contagio e che sono stati anche riscontrati dei rari ma non impossibili casi di positività anche dopo la somministrazione della seconda dose. A tal proposito, l’Ulss 9 Scaligera spiega:

Si tratta di persone che avevano completato il ciclo vaccinale come tutti gli ospiti delle case di riposo. Purtroppo è risaputo in tutti gli studi clinici che il vaccino Pfizer è efficace nel 95% dei casi. Per quanto riguarda gli screening che sono stati fatti finora c’è veramente una piccolissima percentuale, possiamo dire l’1% delle persone che risultano poi positive. Sono quindi casi rari in cui il tampone risulta positivo ma sono di fatto asintomatici quindi non è necessario un ricovero e non si finisce intubati. Il vaccino è quindi un’ancora di salvezza ed è sempre consigliato. La sua efficacia si vede sull’assenza di focolai nelle case di riposo ma solo di casi isolati”.

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