Nella mattinata di martedì 21 gennaio 2026, i Carabinieri della Stazione di Bussolengo hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 45enne italiano residente in paese, già noto alle forze dell’ordine.
Accusa di maltrattamenti
Il 45enne, nel mese di dicembre, era stato gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia. Per questo motivo l’Autorità Giudiziaria aveva disposto nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Viola la misura
Nonostante le prescrizioni imposte, il 45enne avrebbe continuato a contattare l’ex compagna inviandole numerosi messaggi WhatsApp, alcuni dei quali con toni minacciosi e aggressivi, violando così le misure cautelari già in atto.
Trasferimento a Montorio
Dato che le sue condotte non si sono fermate, l’Autorità Giudiziaria di Verona ha disposto la sostituzione della misura in corso con la custodia cautelare in carcere, ritenuta necessaria per tutelare la vittima e interrompere le violazioni.
I Carabinieri di Bussolengo hanno quindi arrestato il 45enne e, concluse le formalità di rito, lo hanno condotto nella Casa Circondariale di Verona Montorio, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
“Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini e che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna”.