Le scuse del titolare

Altro che Dpcm, in un resort sul Garda veglione con 126 partecipanti... tutti senza mascherina

La Polizia locale ha annunciato che tutti i clienti protagonisti dell'evento saranno multati.

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Più di cento ospiti. Quasi tutti senza mascherina, intenti a ballare uno vicino all'altro, o seduti a tavoli ben più "generosi" di quanto permesso dalle regole. E' successo al Bay Resort di Padenghe sul Garda, dove per alcuni ospiti della struttura, evidentemente, le regole del Dpcm non valgono: la festa, infatti, per loro, è andata avanti fino a notte inoltrata.

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Altro che Dpcm, magnum di champagne e balli di gruppo

Mentre il mondo combatte contro il Covid, mentre infermieri e medici sono in prima linea per curare pazienti, mentre c'è chi ha perso i propri cari di colpo, senza preavviso, c'è chi non è riuscito a fare a meno di una festa. Senza mascherine. Senza distanziamento. Come se il Covid non esistesse, aggirando le regole facendo protrarre, di fatto, un pranzo fino a notte fonda.

Sono immagini che parlano da sole, quelle che hanno fatto il giro dei social network e postate dagli stessi partecipanti al veglione di Capodanno al Bay Spa Resort di Padenghe sul Garda. Immagini che in un'altra situazione, in un anno qualsiasi, non avrebbero di certo sorpreso. Ma in era di pandemia, ovviamente, tutto cambia.

Cosa è successo a Padenghe del Garda

Secondo l'ultimo Dpcm in merito all'attività degli Hotel è permesso a ospiti e clienti il pranzo. Ma il Decreto di Natale aveva imposto la chiusura alle 18 la sera del 31 dicembre per evitare, appunto, i veglioni. Eppure nel caso in questione i divieti sono stati aggirati furbescamente: in pratica gli ospiti si sono, difatto, ritrovati per pranzo, ma la festa è poi continuata (per alcuni clienti vip) fino a tarda notte.

A testimoniarlo sono proprio i video dei protagonisti, prontamente condivisi su Instagram, nonostante sui tavoli, fossero stati lasciati degli inviti a non pubblicare nulla sui social network. A una certa ora, infatti, alcuni volti noti hanno continuato a festeggiare allegramente in camera e nel giardino di fronte alla camera, indisturbati.

Il titolare del resort sulle barricate: "Quella festa? Una questione di sopravvivenza"

Ivan Favalli, gestore dell’hotel, era già intervenuto nel pomeriggio, ma in serata ha formulato un messaggio di scuse e lo ha postato sui social spiegando che, quanto successo, è stata “una questione di sopravvivenza”

"Sono impressionato da quanta attenzione abbia scatenato questa notizia, mi preme dichiarare le mie scuse per non essere stato in grado di gestire la situazione è il comportamento degli avventori nel migliore dei modi, state sereni non capiterà ovviamente più, per me è stata una questione di sopravvivenza (in un anno abbiamo perso 6 mesi di lavoro) il pranzo presso l’hotel era legalmente concesso ci tengo a precisarlo e la cena non è stata servita se non in camera. Con grande rammarico mi rendo conto di aver offeso tutte le persone che in qualche modo hanno sofferto per il Covid, sono 30 anni che gestisco locali con serietà spero che questo fatto non vanifichi i sacrifici di una vita".
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