Antonio Biancardi, la cucina è «on the road»

«La passione mi è stata tramandata dai miei genitori e ho sempre amato il rapporto con il cibo e con la clientela. E Gloria...»

Antonio Biancardi, la cucina è «on the road»
Cronaca 05 Settembre 2017 ore 14:17

«La passione mi è stata tramandata dai miei genitori e ho sempre amato il rapporto con il cibo e con la clientela. E Gloria...»

Quando vivere senza rimpianti diventa una filosofia di vita allora sei pronto per dare il meglio di te stesso. Da qualche tempo questo è il mantra che accompagna Antonio Biancardi, web marketer di 28 anni che ci svela il suo giro del mondo «on the road».

«Tendenzialmente la passione per la cucina l’ho presa dai miei genitori. Da ragazzo durante gli studi, nella stagione estiva, ho fatto il pizzaiolo e il cameriere. Terminati gli studi ho lavorato per circa quattro anni in un’azienda che si occupava di logistica a Valeggio e nei fine settimana lavoravo sempre come pizzaiolo o cameriere perché il rapporto con il cibo e con la clientela l’ho sempre amato. Ho studiato marketing per l’internazionalizzazione delle aziende di moda e ho capito che questi miei studi si potevano ben associare alla mia grande passione culinaria. Infatti il food design è arte, non più una semplice pietanza ma un’esaltazione di tutti i sensi del gusto: dolce, amaro, salato, aspro e umami, che significa estasi, gioia, il quinto senso che nasce dalla cultura orientale. Un unione di prodotti che contengono glutammato naturale, non chimico. Questo senso, sapido in maniera naturale, lancia dei segnali di vera estasi per il cervello».

Continua Antonio: «Capivo però che questa mia passione aveva bisogno di concretizzarsi e di non rimanere per sempre latente nei miei sogni. Lo scossone è arrivato qualche tempo fa, quando ho realizzato che lo sbaglio più grande che l’uomo di oggi commette, secondo il mio punto di vista, è quello di proiettarsi troppo nel futuro senza vivere appieno il presente». Capisce anche che adeguarsi ai cambiamenti è fondamentale. Così partecipa ad uno speciale laboratorio di comunicazione del sapore, rivolto a pochi professionisti, l’unico Food lab in Italia del grande chef e giornalista Alfredo Iannacone, ad Avellino. A quel corso partecipa anche Gloria Enrico, la preparatissima concorrente di Masterchef 2016, arrivata sul podio. Gli studi di marketing e comunicazione, uniti alla passione per la cucina e ai viaggi hanno fatto sì che finalmente possa partire con il suo progetto che sicuramente diventerà «social». Orgogliosamente dichiara: «Ho già trovato due sponsor che credono moltissimo in queste mie idee innovative: lo Zen food lab, di Innacone e la stessa Gloria Enrico».

La sua idea si differenzia dai normali food bloggers; descriverà  la cultura delle popolazioni riguardo agli usi e costumi legati alla cucina e agli ingredienti che la compongono, descrivendone le loro peculiarità e cercando di riadattarli alla nostra cucina locale. Il suo lungo viaggio partirà il 19 settembre e toccherà gran parte del mondo. Assieme a Davide Selogna, «l’avvocato dal cuore dolce», per San Pietroburgo e Mosca, poi con la famosa Transiberiana percorreranno tutta la Russia e la Siberia, arriveranno in Mongolia, Cina, Nepal e India. Qui Davide saluterà Antonio e rientrerà in Italia, mentre lui proseguirà in solitaria il suo viaggio dei sapori verso lo  Sri Lanka, Myanmar, Vietnam, Cambogia e molti altri. Attenderemo sue notizie. Buon viaggio Antonio.