Questura

Appoggia il borsello sul bancone del bar alla stazione, rubato da sotto il naso in men che non si dica

Le indagini della Polfer hanno individuato e denunciato il ladro: un 43enne straniero, che era sottoposto a provvedimento di espulsione

Appoggia il borsello sul bancone del bar alla stazione, rubato da sotto il naso in men che non si dica

Furto all’interno della stazione di Verona Porta Nuova. La Polizia di Stato ha rintracciato e denunciato un cittadino straniero di 43 anni, ritenuto responsabile di aver sottratto il borsello a un cliente di un bar situato nello scalo ferroviario.

La vittima, che aveva presentato denuncia ai Carabinieri di Lazise due giorni prima, ha riferito di aver appoggiato il borsello – contenente documenti personali, denaro e carte di debito e credito – sul bancone della cassa, prima che qualcuno se ne impossessasse approfittando di un momento di distrazione.

Decisive le telecamere

Come riferito dalla nota diffusa dalla Questura di Verona tramite il suo canale ufficiale, gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria di Verona, dopo aver analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a identificare il ladro.

Il 43enne è stato individuato mentre entrava in un esercizio commerciale in piazzale XXV Aprile, ancora con gli stessi indumenti indossati al momento del furto. Fermato e accompagnato negli uffici della Polizia Ferroviaria, è stato sottoposto a perquisizione personale.

Polfer Verona

Sequestro del denaro

Nel frattempo il 43enne si era disfatto della refurtiva. Tuttavia, durante il controllo, è stato trovato in possesso di circa 1.500 euro in contanti, somma sottoposta a sequestro quale presunto provento dell’attività illecita, in accordo con l’Autorità giudiziaria.

Il 43enne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per furto aggravato.

Era già sottoposto a un provvedimento di espulsione

Dagli accertamenti in banca dati è emerso che risultava già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona, in collaborazione con la Direzione Centrale dell’Immigrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha avviato le procedure per il rimpatrio, ottenendo l’assegnazione di un posto presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio.

Nei suoi confronti è stato quindi notificato un nuovo provvedimento di allontanamento disposto dall’Autorità provinciale di pubblica sicurezza.

Si ricorda che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.