Verona

Approvata mozione Bacciga contro la legge sulla omontransfobia. Organizzato il Pride in risposta

Una mozione che ha fatto tanto discutere ma che è stata approvata con 17 voti favorevoli, sabato arriverà il "contrattacco" del Pride.

Approvata mozione Bacciga contro la legge sulla omontransfobia. Organizzato il Pride in risposta
Verona Città, 11 Luglio 2020 ore 13:50

E’ stata approvata con 17 voti favorevoli.

La mozione illustrata in consiglio comunale

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Verona, il consigliere Andrea Bacciga ha illustrato la mozione contro il disegno di legge Zan-Scalfarotto sull’omotransfobia e la misoginia. Nello specifico si tratta di un testo che vuole contrastare i crimini di odio rivolti verso le persone omosessuali e transessuali. Bacciga ha affermato:

È una mozione contro un disegno di legge a mio parere e non solo mio, liberticida. Le motivazioni sono che, facendo una premessa fondamentale, ogni tipo di violenza e insulto, ogni maleducazione dev’essere condannata. Partiamo da questo presupposto che dovrebbe essere scontato, questo DDL Zan-Scalfarotto che è andato alla Camera, quindi in un momento di crisi la maggioranza Parlamentare pensa a questa legge che non ha motivo di esistere. E’ una legge che io se fossi un omosessuale sarei offeso da questa legge che paradossalmente crea discriminazione, crea un pezzo di sottocategoria protetta in cui se ‘tizio’ insulta un ciccione, insulta uno zoppo, uno storpio c’è un reato come tutti i reati comuni, come la diffamazione. Se invece succede che viene insultato un omosessuale c’è una gravante per cui viene aggravata la pena. E’ una mozione che impegna sindaco, giunta e tutto il Comune a lanciare un messaggio contro questo DDL assolutamente liberticida che viola la libertà di pensiero

La demolizione dell’immagine di Verona

Il gruppo consiliare comunale Pd composto da Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, ha commentato la mozione del consigliere Andrea Bacciga (con i colleghi Anna Grassi, Vito Comencini, Alberto Zelger, Roberto Simeoni, Rosario Russo e Paola Bressan) scrivendo sui social:

“Il Sindaco Sboarina continua a lavorare per demolire l’immagine della città che alle cronache nazionali passa sempre di più come una città oscurantista e dalla mentalità arretrata, il che non rende assolutamente giustizia ai veronesi che nella stragrande maggioranza sono di gran lunga più aperti e tolleranti di come sono rappresentati in consiglio comunale dagli esponenti della maggioranza. L’approvazione della mozione Bacciga-Zelger-Russo contro il disegno di Legge Zan-Scalfarotto che vuole punire i reati gli atti di odio ai danni di omo e trans-sessuali, rappresenta una levata di scudi perfettamente inutile. Inutile in primo luogo perché l’ oggetto del contendere è un disegno di legge e non una legge in vigore. In secondo luogo perché la materia non è di competenza del consiglio comunale. E in terzo luogo perché i veronesi in massima parte sono già nei fatti a favore dei contenuti della proposta di legge. Con questa mozione Verona passa quindi per la città che difende espressioni di intolleranza che sono vere e proprie forme di razzismo e di ciò il Sindaco sarà chiamato a rendere conto ai cittadini a fine mandato”.

Allinearsi alle direttive

Michele Bertucco consigliere di Verona e Sinistra Comune ha argomentato:

“La mozione proposta dai consiglieri Bacciga, Russo e Zelger per fermare il disegno di legge contro i reati d’odio a favore di omosessuali rappresenta un’altra picconata sulla credibilità di questa amministrazione che sembra godere nel proiettare all’esterno una cattiva immagine di Verona. Bacciga dice di volersi così allineare alle direttive della Conferenza dei vescovi italiana in tema di omosessualità e diritti civili, ma si guarda bene dall’ascoltare i vescovi quando parlano di argomenti a lui non graditi, ad esempio l’immigrazione e l’accoglienza. E’ una strumentalizzazione tipica dell’estrema destra, che si mostra devota solo quando le fa comodo. Con queste prese di posizioni, fuori luogo e fuori tempo, l’amministrazione è ormai diventata una macchietta nazionale”.

Il Pride Verona si mobilita

Non è di certo mancata la risposta del Pride Verona che ha già organizzato un evento per sabato 18 luglio 2020 in Piazza Bra a Verona. Sui social scrivono:

“Nel 1995 la mozione Spiazzi n.336, che definiva “non ricevibili” per la città di Verona le (allora) nuove regolamentazioni europee sulle pari opportunità per le persone gay/ lesbiche/ trans, è stata approvata con 21 voti favorevoli, 6 contrari e 11 astenuti. Nel 2020, a 25 anni di di Bacciga n.1527 è passata con 17 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti. A Verona nulla è cambiato, le persone LBGT rimangono una delle ossessioni dell’amministrazione comunale che nel tempo dell’emergenza COVID a questo si dedica, approvare mozioni contro una legge che vorrebbe punire atti violenti omofobici e misogini. Siamo stanche e stanchi di essere nel mirino di queste amministrazioni e forze politiche reazionarie che qui hanno ben seminato. Chi ha proposto e portato in votazione la mozione probabilmente ha qualche conto in sospeso o non riesce a darsi pace per il fatto che esistiamo anche noi e che dopo 25 anni siamo ancora qui a resistere! Non ci hanno spazzato via le mozioni del 95, non ci è riuscito il Congresso Mondiale delle Famiglie e le tantissime persone di estrema destra che ci vorrebbero abbattere, non ci riuscirà neppure questa ennesima mozione che otterrà un solo risultato, RAFFORZARCI ANCORA DI PIÙ. TUTTE E TUTTI AL PRIDE DI SABATO 18 LUGLIO A VERONA. QUELLA SARÀ LA NOSTRA RISPOSTA, E NON L’UNICA!”

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