Verona

Apre il primo servizio gratuito di aiuto psicologico per dare sollievo immediato ai cittadini

Si può chiedere aiuto per affrontare attacchi di panico, una forte depressione, la difficoltà a gestire i rapporti con i figli o con dei compagni violenti, ma anche per sfogare una paura, un lutto o l'incertezza del futuro.

Apre il primo servizio gratuito di aiuto psicologico per dare sollievo immediato ai cittadini
Verona Città, 02 Ottobre 2020 ore 17:14

Un centro di pronto intervento per curare le ferite dell’anima, quei momenti di ansia, disagio e malessere che ci possono cogliere in qualsiasi momento della vita.

Gestire situazioni di difficoltà

E’ in arrivo il primo Pronto Soccorso Psicologico della città, unico per tipologia anche in Veneto, per dare aiuto a chi si trova a gestire situazioni di improvvisa difficoltà, piccole emergenze quotidiane o momenti di disorientamento che tuttavia non vanno trascurati o sottovalutati. A giorni sarà infatti attivo uno sportello specifico in via Villa, tra i quartieri di Ponte Crencano, Borgo Trento e Quinzano, negli spazi messi a disposizione dalla seconda Circoscrizione, un luogo a metà tra l’ambulatorio medico e l’ufficio tradizionale, dove l’obiettivo è dare sollievo immediato ai cittadini che vi si rivolgono, in uno spazio in cui possono sentirisi a loro agio.

Professionisti specializzati

L’iniziativa è frutto del Patto di sussidiarietà che vede insieme il Comune e l’associazione di promozione sociale ‘Psico-go’, nata con l’obiettivo di promuovere un’idea di benessere psicologico ed emotivo a diversi livelli, e facilmente accessibile a tutti. Una decina i professionisti specializzati nei vari ambiti della psicologia che hanno deciso di mettersi a servizio della comunità. Per loro, che possono mettere a frutto le proprie competenze, è anche un’importante occasione per avvicinare i cittadini alla figura dello psicologo, spesso visto con diffidenza, per un cambio di mentalità in qui il professionista non è più solo ed esclusivamente un ‘medico’ ma anche una figura vicina ai bisogni altrui. Dal canto suo, l’amministrazione può offrire alla cittadinanza un supporto completamente nuovo e innovativo, un ulteriore sostegno alla popolazione in questa delicata fase post Covid.

Parte in via sperimentale

Si parte in via sperimentale ma l’obiettivo è creare un servizio permanente e diffuso su tutto il territorio, attrezzando i quartieri più popolosi di un proprio pronto soccorso psicologico. In questa prima fase il servizio, che è gratuito e rivolto a tutti, sarà garantito un paio di giorni alla settimana, per poi ampliarsi o modificarsi in base alla risposta dei cittadini e alle loro necessità. L’idea è anche quella di attivare un numero verde da contattatare in caso di emergenza, per un consiglio o un aiuto urgente a cui gli esperti di Psico-go daranno risposta nel minor tempo possibile.

Sono quasi una quarantina i patti di sussidiarietà siglati tra Comune e associazioni del territorio, altri quindici sono via di definizione, numeri che attestano la bontà di questo strumento che permette alla cittadinanza di esprimere proposte e iniziative per il ‘bene comune’, a vantaggio della comunità. Un interesse che si concretizza in modo semplice e veloce, con pochi passaggi amministrativi che fanno capo all’Ufficio per l’Attuazione della Sussidiarietà a palazzo Barbieri. Tutte le informazioni sui patti già in essere e su come partecipare alla cittadinanza attiva si trovano anche sul sito del Comune alle pagine dedicate.

Firmato il patto

Il patto tra Comune, Circoscrizione e Psico-go per l’apertura dello sportello psicologico è stato firmato oggi, venerdì 2 ottobre 2020 proprio nella stanza in via Villa che sarà utilizzata per il servizio. A siglare il documento, l’assessore al Decentramento Marco Padovani, il presidente della seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze, Antonietta di Renzo per l’associazione Psico-go e il dirigente della Direzione Affari Generali del Comune Giuseppe Baratta. Presenti anche i consiglieri di Circoscrizione Beatrice Bertagnoli e Silvano Pighi, Silvia Totolo di Psico-go e la responsabile dell’Ufficio per l’Attuazione della Sussidiarietà Lisa Lanzoni. Padovani ha spiegato:

“Un patto di sussidiarietà di cui sono molto soddisfatto, perchè risolve insieme più situazioni. Anzitutto fornisce un servizio davvero innovativo, unico in città e tra i primi della regione. Inoltre si rivolge a tutta la popolazione, dai giovani agli anziani, perchè tutti, ciascuno per cause diverse, può trovarsi ad affrontare una situazione di disagio psicologico. Infine, il pronto soccorso psicologico, rompe il tabù per il quale ancora oggi si fatica ad ammettere di aver bisogno di aiuto. Sono certo che i cittadini lo apprezzeranno, tanto più in questa fase dove le difficoltà causate dal Covid sono ancora molte”.

Il presidente Dalle Pezze ha proseguito:

“Con molto piacere abbiamo messo a disposizione dell’associazione questi spazi in via Villa. A differenza di altri patti, questo si concentra sulle persone e sul loro benessere mentale, offrendo un punto di pronto intervento per curare le ferite dell’anima. La scelta del luogo non è casuale, qui ci sono sportelli e spazi aperti al pubblico che si allontanano dal tradizionale studio medico. I cittadini verranno più volentieri”.

Nei dettagli dell’iniziativa, la dottoressa Antonietta Di Renzo, tra le professioniste dell’associazione Psico-go che hanno aderito al progetto, ha aggiunto:

“Come associazione, era da un po’ di tempo che cercavamo di portare il nostro contributo alla società. Lo strumento del patto di sussidiarietà si è rivelato quello giusto, perchè unisce gli intenti del Comune e dei nostri professionisti. Lo scopo del Pronto soccorso psicologico non è quello di fornire un percorso di psicoterapia ma di aiutare chi ha un’emergenza e non sa come gestirla. A volte è sufficiente una parola per dare conforto, o più semplicemente saper ascoltare. Siamo di fronte ad un crescente disagio psicologico della popolazione, che non fa distinguo di età o ceto sociale. Si può chiedere aiuto per affrontare attacchi di panico, una forte depressione, la difficoltà a gestire i rapporti con i figli o con dei compagni violenti, ma anche per sfogare una paura, un lutto o l’incertezza del futuro“.

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