Nel primo pomeriggio di martedì 10 febbraio 2026, i Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio hanno tratto in arresto due cittadini di 44 e 32 anni. L’operazione è scattata intorno alle 13, a seguito della segnalazione inoltrata dal dipendente di un supermercato in via Padovana.
L’addetto alla vendita ha allertato il 112 dopo aver notato il quarantaquattrenne sottrarre generi alimentari dagli scaffali e consegnarli ripetutamente al complice trentaduenne, che attendeva all’esterno dell’esercizio commerciale.
L’inseguimento e il blocco ad Arcole
All’arrivo delle pattuglie della Stazione locale e dell’Aliquota Radiomobile, i due sospettati hanno tentato la fuga a bordo di una Ford Fiesta. Il conducente del veicolo ha ignorato l’alt imposto dai militari, accelerando a forte velocità. Ne è scaturito un inseguimento coordinato dalla Centrale Operativa che si è protratto per circa 10 chilometri. La corsa è terminata nel territorio di Arcole, dove i fuggitivi hanno abbandonato il mezzo per proseguire a piedi, venendo tuttavia raggiunti e bloccati dalle forze dell’ordine.
Refurtiva e provvedimenti giudiziari
I militari hanno recuperato la merce asportata, composta da prodotti alimentari per un valore di 250 euro, restituendola immediatamente al punto vendita. Gli indagati, già noti alle autorità, sono stati accusati di furto in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza, i due sono stati condotti davanti al Tribunale di Verona nella mattinata dell’11 febbraio per il rito direttissimo.
Le decisioni del Tribunale di Verona
Il Giudice ha convalidato l’arresto per entrambi i soggetti. Per il quarantaquattrenne è stata disposta la misura cautelare della presentazione settimanale alla Polizia Giudiziaria, mentre per il trentaduenne è stato emesso un decreto di espulsione dal territorio nazionale. L’udienza è stata rinviata ad aprile 2026 a seguito della richiesta dei termini a difesa.
Si precisa che la responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva, valendo per loro il principio di presunzione di innocenza.