Cronaca

Arrestati taccheggiatori in città

La polizia di Stato ha fermato e arrestato i ladri rei dei furti in via Arduino.

Arrestati taccheggiatori in città
Cronaca Verona Città, 21 Luglio 2018 ore 14:06

Arrestati taccheggiatori in città. La polizia di Stato ha fermato e arrestato i ladri rei dei furti in via Arduino.

In manette due stranieri

Si erano allontanati di tutta fretta, con indosso i vestiti rubati dal negozio Oviesse di via Arduino, i due stranieri di nazionalità marocchina che ieri, venerdì 20 luglio, dopo accurate ricerche sul territorio, sono finiti in manette grazie all’intervento degli agenti delle Volanti della Questura di Verona.

La denuncia

L’allarme è arrivato alla Centrale Operativa da parte della responsabile del punto vendita, intorno alle 9.30. La donna ha denunciato che, poco prima, due individui in stato di evidente alterazione, si erano introdotti all’interno dell’esercizio commerciale ed erano riusciti a fuggire a seguito del furto di alcuni capi d’abbigliamento. Secondo la testimonianza resa, gli uomini, dopo aver abbandonato alcune bottiglie di birra accanto alla porta di ingresso, erano entrati nel negozio con atteggiamento sospetto. Dei due, uno in particolare aveva attirato l’attenzione della segnalante poiché, tumefatto in volto ed escoriato sulle braccia, sanguinava in misura evidente. La donna, insospettita, ha ritenuto opportuno di seguirli tenendosi a poca distanza.

Furto e fuga

Gli uomini, descritti come di nazionalità straniera, vedendo che la responsabile aveva perfettamente intuito le loro intenzioni, hanno arraffato in pochi secondi una serie di capi d’abbigliamento maschile, strappato maldestramente da alcuni le placche antitaccheggio e imboccato l’uscita della rivendita, abbandonando nella fuga parte dei vestiti indebitamente sottratti.

Allarme esteso

La responsabile del negozio, dopo aver fornito ogni spiegazione utile sulla dinamica dell’evento, nonché la descrizione dettagliata dei due uomini, ha indicato Porta Vescovo come probabile direzione di fuga dei malviventi. Le informazioni raccolte a quel punto sono state diramate a tutte le unità operative presenti in zona. Mentre le volanti pattugliavano l’area circostante la stazione, un equipaggio ha esteso le ricerche anche all’interno dello scalo ferroviario.

Primo arresto

Giunti sulla banchina gli agenti hanno individuato immediatamente uno degli uomini descritti che, con passo zoppicante, dopo aver attraversato i binari in direzione di via Galielo Galilei, ha tentato di nascondersi alla vista dei poliziotti gettandosi sotto il vagone di un treno merci in sosta. Grazie alla celere diramazione della nota alle pattuglie su strada, Ez Zaou Mohammed, ventiseienne di nazionalità marocchina, è stato intercettato e fermato proprio in via Galilei.

Secondo arresto

L’altro fuggitivo, Lambarki Walid, anch’esso originario del Marocco, di anni 21, è stato invece avvistato poco dopo mentre usciva di tutta fretta dalla stazione ferroviaria e imboccava via Buso Del Gato. L’uomo, accortosi che gli agenti si erano precipitati al suo inseguimento, ha tentato di far perdere le proprie tracce effettuando un paio di svolte repentine per poi salire le scale che conducevano al binario 3, luogo in cui è stato prontamente bloccato. Waild Lambarki, già conosciuto alle forze dell’ordine, era già stato arrestato dagli agenti delle Volanti 15 giorni fa per un furto commesso in stazione Porta Nuova ai danni di una ragazza quindicenne.

Pena e multa

Giunti con i fermati agli uffici della Questura intorno alle 13, gli operatori di polizia hanno accertato che uno dei due complici, Ez Zaou, stava indossando i vestiti dei quali era stato denunciato il furto la mattina stessa. Tratti in arresto per il reato di furto aggravato, entrambi gli stranieri sono stati associati, su disposizione del Pubblico Ministero, alle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo che si è svolto nella giornata di oggi, sabato 21 luglio. Questa mattina, in sede d’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e condannato i due stranieri, in sede di patteggiamento, a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa, disponendo la sospensione della pena.