Verona

Associazione Famiglie Storiche, Marilisa Allegrini nominata Cavaliere del Lavoro

L’associazione scaligera è nata per valorizzare una delle denominazioni più prestigiose del made in Italy.

Associazione Famiglie Storiche, Marilisa Allegrini nominata Cavaliere del Lavoro
Verona Città, 14 Giugno 2020 ore 09:55

Con la recente nomina di Marilisa Allegrini, sono tre i Cavalieri del Lavoro, tra cui due donne, nominati all’interno dell’Associazione Famiglie Storiche.

Importante riconoscimento

Un concentrato di eccellenza imprenditoriale che ha l’alto riconoscimento della Repubblica Italiana. Quella delle Famiglie Storiche risulta essere l’associazione territoriale d’imprese con il maggior numero di Cavalieri del Lavoro. L’Associazione è nata nel 2009 per volontà di 10 cantine (oggi sono 13, Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato) convergenti su obiettivi come l’elevatissimo standard qualitativo dell’Amarone, la promozione della reputazione in Italia e nel mondo di uno dei vini simbolo dell’eccellenza Made in Italy, della cultura e del territorio da cui esso nasce.

Importante contributo

Un gruppo, oggi presieduto da Alberto Zenato, che ha dato un importante contributo alla denominazione e che complessivamente commercializza 2,2 milioni di bottiglie, circa il 16% della produzione totale di Amarone, per un fatturato complessivo di 70 milioni di euro, il 20% del totale delle vendite della DOCG, di cui l’80% destinate all’export. Alberto Zenato ha spiegato:

Mi congratulo con Marilisa Allegrini per l’importante riconoscimento che dà lustro a tutta l’Associazione e al suo operato, da sempre finalizzato a sviluppare le potenzialità del nostro territorio, salvaguardando paesaggio agrario e tecniche colturali tradizionali, investendo, al contempo, in ricerca e innovazione all’interno di una cooperazione che condivide risultati, stimoli e investimenti di ognuno per il progresso della collettività. Quegli stessi valori indispensabili per ottenere la prestigiosa nomina. È un onore presiedere un’Associazione che conta ben tre Cavalieri del Lavoro. Oltre a Marilisa Allegrini, negli anni passati sono stati insigniti del Cavalierato anche Maria Cristina Loredan Rizzardi e Sandro Boscaini”.

Maria Cristina Loredan Rizzardi

Alto valore imprenditoriale

Marilisa Allegrini, presidente dell’omonima azienda ha spiegato:

Siamo cinque donne nell’azienda di famiglia ed è un segnale. Credo più che mai nel concetto di sharing e questo è stato il motivo per cui ho sostenuto la nascita dell’Associazione Le Famiglie Storiche e credo ancora molto nel suo significato e nel suo ruolo di stimolo per tutto il nostro territorio. Naturalmente, aver ricevuto questa onorificenza dal Presidente Mattarella mi rende onorata e orgogliosa. Penso che nella mia nomina si sia inteso riconoscere anche l’alto valore aggiunto dello sguardo imprenditoriale femminile, che ha rappresentato tanta parte del successo del Made in Italy nel mondo. Non ho smesso mai di narrare, ovunque mi trovassi, che il vino è un’attività e una passione che si sposa perfettamente, armonicamente direi, con l’arte, la cultura, la storia, la bellezza del paesaggio e che costituisce un grande medium trasversale capace di unire popoli, tradizioni e pensieri differenti. Oggi, nella fase emergenziale che stiamo vivendo, piena di timori e di complessità, i Cavalieri del Lavoro devono cavalcare l’ottimismo della rinascita e appunto unire ciò che rischia di essere diviso e frammentato”.

Sandro Boscaini

Una lunga carriera

Passione, lungimiranza, intraprendenza, amore per la propria terra come patrimonio da rispettare ed elevare, promozione internazionale della cultura del vino di qualità. Queste sono le peculiarità su cui si basano Le Famiglie Storiche e quindi i valori in cui ha sempre creduto uno dei suoi fondatori, Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e primo presidente dell’Associazione, che nel 2016 viene nominato Cavaliere del Lavoro. Boscaini ha spiegato:

“Personalmente ne ho ricevuti altri di grande prestigio ma devo dire che questo riconoscimento mi è particolarmente caro perché non è solo un omaggio a quanto ho fatto in questi anni di lunga carriera, alla mia famiglia e ai traguardi raggiunti da Masi, ma rappresenta una onorificenza che assume una forma più ampia. Vuole essere infatti un tributo al nostro Amarone, alla nostra Valpolicella e più in generale a tutto il Veneto, ai suoi valori nei quali la nostra gente si riconosce; a tutti coloro che si sono imposti in maniera determinata e determinante nel ruolo di traino dell’enologia italiana. Quello che ho cercato di fare, non da solo ma assieme ai pochi pionieri del nostro vino, è stato dare una veste di serietà e pregio ai vini italiani, nel mio caso soprattutto all’Amarone, a lungo considerato vino poco equilibrato, pesante e un po’ rustico. Ho lavorato per dargli un’identità e uno stile, senza snaturarne la precisa territorialità e rendendo note a livello internazionale le sue tante ragioni di superiorità”.

Produrre il vino con l’identificazione

E’ stata un’altra donna dell’Associazione, la contessa Maria Cristina Loredan Rizzardi, all’epoca alla guida della Guerrieri Rizzardi, a ricevere l’encomio nel 2010, prima donna veronese e unica donna imprenditrice del settore enologico. Giuseppe Rizzardi, attuale vicepresidente de “Le Famiglie Storiche”:

Già all’inizio degli anni ‘80, mia madre ha avuto l’intuizione di produrre il vino con l’identificazione del vigneto da cui provenivano le uve, una carta di identità qualitativamente ineccepibile. Ha perseguito in modo rigoroso un lavoro mirato alla cura della vigna, della cantina e al benessere dei collaboratori, intuendo anche l’importanza dello sviluppo dei mercati esteri e dello stile aziendale nei rapporti con gli importatori stranieri”.

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