Cronaca
Nessuna conferma

Aumento di capitale? Paluani smentisce: "Nessuna offerta accettata, il Tribunale non si è ancora espresso"

La Società sta valutando plurimi percorsi ristrutturativi, al fine di individuare la soluzione migliore nell’interesse dei creditori, dei lavoratori, dei fornitori e dei clienti della Società.

Aumento di capitale? Paluani smentisce: "Nessuna offerta accettata, il Tribunale non si è ancora espresso"
Cronaca Verona Città, 05 Maggio 2022 ore 17:54

In data 4 maggio 2022, Paluani S.p.A. è venuta a conoscenza della pubblicazione su alcuni organi di stampa della notizia secondo la quale il Tribunale di Verona avrebbe accolto una proposta di aumento di capitale “formulata dalla holding di proprietà dell'imprenditore delle acque minerali, Francesco Agnello”, che consentirebbe “di evitare il fallimento dell’azienda veronese” in luogo dell’esercizio provvisorio. La Società smentisce categoricamente quanto affermato.

Aumento di capitale? Paluani smentisce

La stessa non ha, allo stato, accettato alcuna offerta di aumento di capitale da parte di alcun investitore, né il Tribunale di Verona si è espresso in proposito, né è stato disposto – e tantomeno – richiesto un esercizio provvisorio dell’impresa.

La Società, invero, nell’ambito della procedura concordataria avviata e sotto la vigilanza dei commissari giudiziali, ha positivamente concluso la campagna natalizia e la recente campagna pasquale e sta ora iniziando le attività di programmazione della prossima campagna per il Natale 2022: in tale contesto, la Società sta valutando plurimi percorsi ristrutturativi, al fine di individuare la soluzione migliore nell’interesse dei creditori, dei lavoratori, dei fornitori e dei clienti della Società, che, ancora recentemente, hanno dimostrato il loro apprezzamento per il prodotto Paluani come dimostra il positivo andamento delle due campagne appena concluse.

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L’esito di tali analisi verrà comunicato al Tribunale di Verona nell’ambito della procedura concordataria ed in conformità alle previsioni di legge, entro la prossima udienza del 10 giugno 2022.

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