Autonomia, ennesimo rinvio: l'ira di Zaia

Il vertice a Palazzo Chigi con il premier Conte si conclude con l'ennesimo nulla di fatto.

Autonomia, ennesimo rinvio: l'ira di Zaia
Est Veronese, 19 Luglio 2019 ore 20:18

Autonomia, ennesimo rinvio: l'ira di Zaia.

Zaia furioso per l'ennesimo rinvio sull'Autonomia

Dal vertice del consiglio dei Ministri non arrivano buone notizie sul tema Autonomia. Sulla scuola passa la linea del Movimento 5 Stelle che stoppa sulla gestione regionale dell'Istruzione. Il premier Conte sottolinea: "I Governatori non potranno avere tutto quanto richiedono". "Resto basito davanti all'ennesimo rinvio - ha commentato il Governatore Luca Zaia - Pensavo che il Presidente del Consiglio fosse così autorevole da chiudere la partita, ma non ho ancora ben capito se l'autorevolezza serva a chiudere o invece a prolungare indefinitamente l'approvazione dell'intesa sull'autonomia differenziata".

I Veneti vogliono risposte

"Noi veneti - attacca Zaia - ne abbiamo le tasche piene di tutta questa storia. Sono trascorsi 636 giorni dal referendum, più di un anno dalla formazione di questo governo, ricordo che non c'è neppure l'alibi di dire che le Regioni non abbiano fatto il lavoro che spettava loro.  Di fronte a tutto questo non posso non affermare che questa è una autentica presa in giro e che Conte non può prestarsi a procrastinare ancora. Siamo stanchi anche di sentire dire a Conte che lui sarà il garante dell'unità nazionale, un refrain ormai stucchevole.  Se sono davvero convinti che tutto quel che facciamo è contro l'unità del Paese, vadano in Parlamento e modifichino la Costituzione. Siamo in un Paese in cui per alcuni applicare l'articolo 116 terzo comma della Carta costituzionale, la legge fondamentale dello Stato, significa minare le basi della Repubblica.  È allucinante! Non siamo più disposti ad aspettare, vediamo dichiarazioni che non c'entrano nulla con l'intesa sull'autonomia. A nome dei 2 milioni 328 mila veneti che hanno votato per il si all'autonomia dico che siamo stanchi, stanchissimi. La misura è colma!"

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