Infrastrutture viabilistiche

Autostrade, Ferrovie e Pums: una serie di interventi per ridurre il traffico a Verona

Entro il 2027 ulteriori realizzazioni assicureranno la funzionalità di nuovi binari sulle linee Milano-Venezia e Verona-Brennero.

Autostrade, Ferrovie e Pums: una serie di interventi per ridurre il traffico a Verona
Verona Città, 29 Settembre 2020 ore 17:49

Verona è da sempre un nodo centrale per le linee di comunicazione.

Nuovo Piano Urbano

Posizionata come una sorta di trampolino che si affaccia sullo scambio di merci che avviene tra due importanti corridoi europei, è al centro di una radicale revisione infrastrutturale, sia su strada che su rotaie, che si integra con il nuovo Piano Urbano della mobilità sostenibile e con le grandi opere in programma in particolare nella zona a sud. Le principali infrastrutture viabilistiche, che prenderanno forma nei prossimi anni, sono state descritte nel webinar promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona nell’ambito della rassegna Open. Durante l’evento è stato proiettato da A4 un efficace e inedito video, che rappresenta il rendering del futuro scenario viabilistico che ruota intorno al casello di Verona Sud. Il presidente dell’Ordine, Andrea Falsirollo ha spiegato:

“Abbiamo pensato a questo incontro per dare risposta a come si evolverà il traffico intorno a Verona e nella città stessa nel prossimo futuro”.

Una grande sinergia

Andrea Renso, segretario della Commissione Lavori Pubblici dell’Ordine ha spiegato:

“I due corridoi europei, oltre a rappresentare fondamentali arterie viabilistiche, trovano completamento con le linee ferroviarie Milano-Venezia e Verona-Brennero, oggetto di epocali interventi di adeguamento e modernizzazione. La competizione tra Autostrade e Ferrovie non sussiste, anzi sul nostro territorio stiamo assistendo a una totale sinergia e lavoro di squadra per rendere fluido il traffico e vivibile la città”.

Prova ne sono gli interventi dell’A22, che mirano ad aumentare la capacità dell’autostrada che collega Modena al Brennero, senza ulteriore consumo di suolo e promuovendo la digitalizzazione, regolando i traffici in modo ordinato. Il Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, Carlo Costa ha aggiunto:

“La A22 è attualmente un’autostrada a due corsie per senso di marcia sulla quale grava un costante ed elevato traffico commerciale al quale si sommano, durante i giorni festivi, picchi di traffico turistico che aumentano la presenza dei veicoli persino del 90%. In trent’anni il traffico è raddoppiato e nel 2019 abbiamo assistito al più elevato volume di sempre. L’obiettivo è di aumentare la capacità della A22 e la sua già elevata sicurezza senza consumo di suolo. Tra Verona e Modena realizzeremo la terza corsia utilizzando il sedime attualmente libero tra le due carreggiate, andando a ridisegnare l’innesto con la A1. Tra Bolzano sud e Verona, invece, completeremo l’adeguamento infrastrutturale necessario per estendere la corsia dinamica, già in parte potenzialmente operativa, con una spesa complessiva di circa un miliardo di euro”.

Modulazione della velocità

La corsia dinamica, già diffusa in altri Paesi europei, utilizza la corsia di emergenza opportunamente allargata per aumentare la capacità dell’arteria in situazioni di traffico intenso. Costa ha aggiunto:

“È evidente che, per funzionare abbisogna di un complesso sistema di segnalazione all’utenza che indichi le corsie disponibili e le velocità da mantenere per rendere il traffico più fluido. Tra Trento e Rovereto la sperimentazione fatta sulla modulazione della velocità attraverso il progetto BrennerLec ha portato a una riduzione dei tempi di percorrenza del 30%. In futuro non aumenteremo la capacità delle strade aggiungendo corsie, ma rendendo più efficienti quelle esistenti grazie a modelli dinamici di gestione capaci di rendere il traffico più ordinato, scorrevole e sicuro”.

Focus sull’A4

Le criticità non cambiano, e persino raddoppiano, passando all’A4, dove il traffico giornaliero medio è di circa 95 mila veicoli al giorno. Per questo è in corso un dialogo con il Ministero per la realizzazione di un’eventuale quarta corsia. Fa presente Bruno Chiari, direttore generale di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A.:

L’A4, nella sua interezza, è la seconda autostrada più trafficata d’Italia. Il nostro compito è di gestire al meglio l’infrastruttura sia dal punto di vista delle manutenzioni sia nella sua evoluzione con la realizzazione di interventi significativi a servizio del territorio e in sinergia con le amministrazioni locali”.

Oltre agli interventi già in corso nel tratto di Montecchio, dove si trova l’interconnessione con la pedemontana veneta, e al nuovo casello di Castelnuovo del Garda, indispensabile per sgravare una situazione parecchio congestionata specie nei mesi estivi, ciò che più interessa la nostra città è senza dubbio il rifacimento del casello di Verona Sud.

Espansione degli insediamenti commerciali

Chiari puntualizza:

“La continua espansione degli insediamenti commerciali e la crescente frequenza di grandi eventi pubblici, dalle fiere alle manifestazioni e i concerti, ha reso improrogabile la necessità di rivedere in toto la viabilità del nodo di Verona Sud di concerto con l’amministrazione comunale per alleggerirne la pressione viaria e così migliorare l’accesso al centro città per chi arriva dall’autostrada, il collegamento con la stessa alla tangenziale sud e al parcheggio scambiatore. La realizzazione dell’opera, articolata in due lotti funzionali, prevede una prima fase di realizzazione di un nuovo asse di collegamento, lungo Via Morgagni-Genovesa, tra la città, la tangenziale, il parcheggio, il terminal filoviario, e la rotatoria di via Vigasio, da realizzare entro il 2024, e una seconda fase, che si concluderà progressivamente negli anni a seguire con lo sdoppiamento degli impianti di casello, la realizzazione di un’ampia rotatoria e la rivisitazione della viabilità sviluppata a più livelli dando vita ad una nuova piazza in sotterranea non a caso denominata «Piazza Ipogea». Si tratta di una realizzazione particolarmente innovativa ed ambiziosa”.

Oltre al traffico di penetrazione, l’amministrazione è impegnata a garantire il trasporto dei cittadini all’interno della città con altrettanta efficienza. Luca Zanotto assessore alla viabilità del Comune di Verona ha aggiunto:

“Nel Pums, soggetto ormai alle ultime modifiche, la parola chiave è sostenibilità. In questi ultimi mesi, dopo l’emergenza sanitaria, i dati matematici sono stati sovvertiti e sarà da capire se in modo momentaneo o definitivo. Molti stanno abbandonando il trasporto pubblico, privilegiando l’auto, e dobbiamo fare i conti con un 48,5% di auto in città che generano traffico su tragitti di meno di 3 chilometri. D’altro canto sta fortunatamente aumentando anche l’utilizzo della bicicletta”.

Mezzo a guida vincolata

Nel frattempo prosegue l’individuazione di un mezzo di trasporto pubblico a guida vincolata, alternativo e più innovativo rispetto alla naufragata filovia. Ilaria Segala, assessore alla pianificazione urbanistica ha puntualizzato:

“Concetti di nuova mobilità sono introdotti anche nei cantieri in atto, per esempio all’ex Tabacchi. Tra il casello di Verona Sud e la fiera c’è solo un chilometro di strada e spostamenti come quelli su piccoli veicoli elettrici sarebbero quindi perfetti per i visitatori”.

Criteri moderni

La svolta è prossima anche per la mobilità su ferro. Carlo De Giuseppe, direttore commerciale Nord-Est di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha aggiunto:

“Fra sette anni le imprese ferroviarie avranno due binari in più e sul lato della Zai, speculare a quella già esistente, nascerà una nuova stazione interamente dedicata all’alta velocità”.

Entro il 2027 ulteriori realizzazioni assicureranno la funzionalità di nuovi binari sulle linee Milano-Venezia e Verona-Brennero. “Si tratta di interventi progettati con moderni criteri di potenziamento e che hanno come snodo centrale proprio Verona”, spiega De Giuseppe. La data di attivazione della linea ferroviaria Brescia-Verona è fissata al 2025. L’attivazione della Verona – Padova, nel tratto fino a Vicenza, è prevista invece per il 2027.

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