Cronaca
Verona

Aveva 32 dosi di cocaina pronte per essere vendute, arrestato

La perquisizione sul posto ha consentito di rinvenire un sacchetto contenente gli involucri

Aveva 32 dosi di cocaina pronte per essere vendute, arrestato
Cronaca Verona Città, 05 Febbraio 2020 ore 14:39

Aveva 32 dosi di cocaina pronte per essere vendute, arrestato.

Aveva 32 dosi di cocaina pronte per essere vendute, arrestato

Nella giornata di ieri, 4 febbraio 2020, verso le 12, in via Alessandro Volta, gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, nel corso della mirata ed incessante attività di prevenzione e repressione del fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope in città, hanno arrestato un cittadino albanese, P.A., del ’97, perché colto nella flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di 23,37 grammi di cocaina, suddivisa in 32 dosi termosaldate.

Il movimento sospetto

In particolare, la pattuglia della Squadra Mobile, transitando lungo via Alessandro Volta ha notato un uomo che, a passo svelto, si stava dirigendo verso via Muro Padri; pertanto, ha deciso di fermarlo per sottoporlo a controllo.
Tuttavia, alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo ha manifestato un evidente stato di agitazione e nervosismo, che ha insospettito gli agenti che hanno così proceduto a perquisirlo.
La perquisizione sul posto ha consentito di rinvenire, nella tasca del giubbotto, un sacchetto trasparente contenente n. 30 involucri termosaldati di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
L’uomo è stato, pertanto, condotto in Questura dove, a seguito di una perquisizione personale più accurata, è stato rinvenuto un ulteriore sacchettino di colore giallo contenenti altri 2 involucri di cocaina.  La sostanza stupefacente è stata quindi sottoposta a sequestro. Il citato cittadino albanese, irregolare in Italia e senza fissa dimora, si è rifiutato di fornire informazioni sul proprio domicilio, è stato dichiarato in arresto e portato presso le camere di sicurezza della Questura in attesa di essere condotto, nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Verona per la direttissima, al cui esito è stato convalidato l’arresto e disposta la condanna a un anno di reclusione, pena sospesa. L’Ufficio Immigrazione della Questura scaligera ha già avviato le pratiche relative all’espulsione di P.A. dal territorio nazionale.