Banche fallite: servizio aiuto accesso a Fondo Indennizzo Risparmiatori

Più di 200mila gli ex piccoli azionisti e obbligazionisti travolti dai fallimenti delle banche venete.

Banche fallite: servizio aiuto accesso a Fondo Indennizzo Risparmiatori
Verona Città, 10 Gennaio 2020 ore 10:27

Banche fallite: servizio aiuto accesso a Fondo Indennizzo Risparmiatori.

Banche fallite: servizio aiuto

Sono più di 200mila gli ex piccoli azionisti e obbligazionisti che negli ultimi anni sono stati travolti dai fallimenti delle banche venete e del Centro Italia. Confartigianato Imprese Verona, che si occupa sia di imprese sia di persone, scende in campo per aiutare i risparmiatori traditi, proponendo un servizio di accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha stanziato circa un miliardo e mezzo di euro. “Quanti abbiano subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sedi in Italia – spiega Valeria Bosco, Segretario di Confartigianato Imprese Verona –, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1 gennaio 2018, possono dunque prendere contatto con il settore INAPA – Servizi alla Persona di Confartigianato Imprese Verona, che mette a disposizione di tutti gli aventi diritto un servizio realizzato in collaborazione con Casa del Consumatore, associazione nata nel dicembre 2000 con lo scopo di informare, assistere e tutelare gli interessi dei consumatori di beni e servizi sul territorio nazionale ed europeo”. Confartigianato ricorda che hanno accesso al FIR i soggetti privati, gli imprenditori individuali e le piccole imprese in possesso di azioni e obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta e loro controllate, in particolare: Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Banca Nuova, Banca Apulia, Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Carife e Carichieti e loro collegate.  Tutti i dettagli dello strumento sono stati presentati durante un incontro pubblico tenutosi il 20 dicembre scorso, durante il quale è stato spiegato come, per l’erogazione degli indennizzi, sia stato individuato un doppio binario: il rimborso automatico è riservato ai possessori di azioni e obbligazioni subordinate delle banche interessate che dimostrano, però, di avere avuto un reddito complessivo Irpef (al netto delle rendite da previdenza complementare) nel 2018 inferiore ai 35 mila euro o di avere un patrimonio mobiliare inferiore a 100 mila euro. “Per tutti gli altri risparmiatori, invece, è previsto un rimborso semi-automatico – illustra Elena Bertorelli, coordinatrice regionale di Casa del Consumatore –, ovvero dovranno presentare domanda a una Commissione tecnica di esperti creata ad hoc, allegando tutte le prove di avere subito una vendita scorretta di titoli senza rispettare le norme del Testo Unico in materia Finanziaria”. Per gli azionisti l’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto; mentre per gli obbligazionisti che avevano acquistato obbligazioni subordinate, l’indennizzo è determinato nella misura del 95% del costo di acquisto delle stesse, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto. Il servizio assisterà gli interessati nella predisposizione della documentazione necessaria e nella presentazione delle domande, che andranno compilate ed inviate esclusivamente in via telematica sull’apposito sito Consap entro il 18 aprile 2020. “La quantità di documenti necessari per la presentazione della richiesta è importante – conclude Valeria Bosco – e, in considerazione dell’istruttoria necessaria per predisporre il materiale e la richiesta, oltre al fatto che le domande verranno esaminate in ordine di presentazione, invitiamo gli interessati a segnalare il proprio interesse all’utilizzo del servizio entro le 13 del 20 gennaio 2020, inviando l’apposito modulo scaricabile presente sul sito confartigianato.verona.it, oppure contattando i riferimenti della nostra associazione: tel. 045 9211555, e-mail info@confartigianato.verona.it, numero Whatsapp 3291877665. Il servizio avrà un costo contenuto ed adeguato all’istruttoria delle richieste, differenziato tra il primo e il secondo binario”. Gli stessi riferimenti potranno essere utilizzati per richiedere ogni ulteriore informazione.

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