BARCELLONA: 13 LE VITTIME, DUE SONO ITALIANI

Uno di questi è Bruno Gulotta, esperto informatico di Legnano. Gulotta aveva appena fatto in tempo a mettere in salvo i figli prima di essere ucciso

BARCELLONA: 13 LE VITTIME, DUE SONO ITALIANI
Cronaca 18 Agosto 2017 ore 14:45

Uno di questi è Bruno Gulotta, esperto informatico di Legnano. Gulotta aveva appena fatto in tempo a mettere in salvo i figli prima di essere ucciso

E' di 13 persone morte, tra cui anche due italiani, e un centinaio di feriti il bilancio dell'attacco terroristico di ieri a Barcellona, dove un furgone ha investito i pedoni nella Rambla. L'autista, il 18enne Moussa Oukabir, è ancora in fuga e tre suoi presunti complici sono stati arrestati. Altri cinque terroristi sono stati invece uccisi a Cambrils, durante un secondo attacco, ed erano in attesa di progettarne un terzo.

I cinque kamikaze uccisi nella notte dalla polizia a Cambrils, una cittadina balneare a 120 km a sud di Barcellona, erano pronti a sferrare un nuovo attacco nella città catalana. Secondo fonti di polizia il progetto era dunque quello di continuare a seminare terrore con un terzo attacco dopo quello che nella Rambla ha lasciato a terra 13 morti e un centinaio di feriti e il successivo, tentato nella notte nella vicina cittadina, con sei persone ferite.

Continua intanto il lavoro della Farnesina per accertare il coinvolgimento di connazionali nell'attentato: tra le vittime ci sono anche due italiani, secondo quanto conferma la Farnesina. Uno di questi è Bruno Gulotta, esperto informatico di Legnano. Gulotta aveva appena fatto in tempo a mettere in salvo i figli prima di essere ucciso, ha riferito il titolare della società di Legnano in cui Gulotta lavorava, Pino Bruno. Bruno ha parlato con la moglie di Gulotta, Martina, 28 anni, che gli ha raccontato l'accaduto: "Gulotta si è messo davanti ai figli, ed è stato travolto".

Si chiama Luca Russo, di Bassano del Grappa, la seconda vittima italiana dell'attentato di Barcellona. L'uomo, secondo quanto apprende l'ANSA, era nella città catalana con la ragazza, rimasta ferita ma non in gravi condizioni. Non ci sono ancora tuttavia conferme ufficiali dell'identità del connazionale. Russo ingegnere laureatosi a Padova, lavorava in un'azienda a Carmignano di Brenta. Era in vacanza nella città catalana con la sua ragazza, Marta Scomazzon, rimasta ferita ma non in gravi condizioni.