Bilancio operazioni carabinieri

Bilancio operazioni carabinieri
Cronaca Valpolicella, 05 Giugno 2017 ore 16:40

La ricorrenza è stata l’occasione per un bilancio consuntivo dell’attività svolta dal Comando provinciale di Verona in tutto il 2016; i lusinghieri risultati conseguiti, peraltro, trovano riscontro anche nel trend altrettanto positivo registrato dai dati riferiti ai primi 5 mesi dell’anno in corso.

I circa 900 Carabinieri del Comando provinciale di Verona, che si articola su 6 compagnie (Verona, Villafranca, Peschiera del Garda, Caprino Veronese, Legnago e San Bonifacio), da cui dipendono 51 stazioni dislocate in quasi tutti i comuni della provincia, con 28.335 reati perseguiti, hanno contrastato il 87% del totale: i Carabinieri procedono per oltre 3 reati su 4 di tutti quelli denunciati.

I militari dell’Arma di Verona hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria 6.858 persone (in linea con l’anno precedente), 1.087 delle quali tratte in arresto.

Nell’ultimo anno sono stati 5 i casi di omicidio dei quali si sono occupati i Carabinieri del Comando provinciale di Verona; per 4 di questi i militari dell’Arma hanno già assicurato alla giustizia i responsabili. Si tratta di una insegnante uccisa a Pastrengo dall’ex fidanzato, di una donna rumena rapinata ed accoltellata a Boscomantico da un cittadino paraguaiano, di un pensionato strangolato dal figlio disabile a Cerro Veronese e di un uomo ricoverato in rianimazione all’ospedale di Legnago ed ucciso da un altro paziente in preda ad una follia omicida. Rimane tuttora insoluto l’efferato omicidio di un 72enne ristoratore di Marano di Valpolicella, frazione Valgatara, ucciso nel corso di una rapina avvenuta ad agosto scorso nella sua abitazione.

Il reato perseguito con sempre maggiore efficacia  è stato il furto, per cui sono state denunciati a piede libero 626 individui e ne sono stati arrestati 248 (grazie all’opera di prevenzione svolta la specifica fattispecie ha fatto registrare un calo del -10%). In sostanza, i Carabinieri di Verona sono stati in grado di assicurare alla giustizia gli autori di circa il 6% dei furti consumati.

Un ruolo di primo piano è rivestito costantemente dall’attività di contrasto allo spaccio ed al consumo, specie fra i più giovani, delle sostanze stupefacenti: ben 129 le persone arrestate ed 88 quelle denunciate in stato di libertà.

Particolare attenzione è stata dedicata alle truffe, specie quelle in danno di anziani, ed alle frodi informatiche: denunciate in tutto 427persone.

Particolarmente incisivo il contributo fornito dalla Sezione Investigazioni Scientifiche, che riveste un ruolo sempre più determinante nella risoluzione delle indagini: 564 fotosegnalamenti, 51 interventi per rilievi tecnici, 207 accertamenti dattiloscopici (di cui 64 hanno condotto all’identificazione di persone). Dalle Sezione dipende anche il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti che, con 376 accertamenti chimici svolti su 1.588 reperti, ha effettuato 9.528 analisi per tutte le forze di polizia delle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia.  

L’impegno profuso dall’Arma è evidente non solo dal punto di vista repressivo ma anche e soprattutto sul piano preventivo, del controllo del territorio: sono state eseguite 41.868 pattuglie e perlustrazioni che, con l’impiego di 82.990 militari, hanno consentito di controllare 110.123 persone (+58%) e 65.123 veicoli (+90%).

Grande rilievo va attribuito al servizio di prossimità, nell’ambito del quale l’azione dei Comandanti di Compagnia e di Stazione è stata rivolta, oltre che alla repressione degli illeciti, anche alla rassicurazione sociale, concretizzando quotidianamente il senso di vicinanza alla popolazione che ha da sempre rappresentato uno dei tratti distintivi dell’Istituzione.

Durante tutto il 2016 sono stati svolti, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, 124 incontri rivolti soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, maggiormente esposte alle aggressioni della microcriminalità; i militari, dimostrando particolare sensibilità e senso di appartenenza alle varie comunità locali, hanno illustrato alle numerosissime persone accorse i principali accorgimenti per difendersi dalle varie forme di truffa e dalle tipologie più diffuse di furto, primo fra tutti quello in abitazione. Altro tassello fondamentale del servizio di prossimità è rappresentato dalla collaborazione con gli istituti scolastici: 79 le conferenze tenute presso istituti scolastici, 26 le visite guidate all’interno della caserma, nell’ambito della diffusione della c.d. “cultura della legalità” a vantaggio di centinaia di studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

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