Nuovo passaggio sull’inchiesta relativa ai presunti maltrattamenti sui bambini in un asilo nido privato di Verona, messo sotto sequestro dal 10 febbraio 2026, con anche la temporanea interdizione alla professione per cinque educatrici. A breve, infatti, tutti gli atti di indagine saranno passati alla Procura di Trento.
Maltrattamenti asilo nido, l’inchiesta passa a Trento
Come riferito da L’Arena, il motivo è da legare alla presenza tra le parti offese del figlio di un magistrato in servizio a Verona. Per tale ragione, i giudici del tribunale scaligero non si potranno occupare del caso.
Questa fattispecie è prevista dall’articolo 11 del codice di procedura penale: il procedimento sarà quindi di competenza dei giudici di Trento, che hanno “sede nel capoluogo del distretto di corte d’appello” per Verona.
Il caso
Come anticipato, la notizia era emersa lo scorso 10 febbraio 2026, quando i Carabinieri della Compagnia di Verona hanno dato esecuzione a un’ordinanza di “divieto temporaneo di esercizio della professione“, per la durata di un anno, nei confronti di cinque educatrici di un asilo nido privato, contestualmente sottoposto a sequestro probatorio.
L’indagine dei militari dell’Arma avrebbe portato alla luce uno scenario di maltrattamenti ai danni di numerosi bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 3 anni.
Tramite telecamere poste all’interno della struttura, sono state registrate condotte qualificate come maltrattamenti (ex art. 572 comma 1 e comma 2 c.p.). Tra questi:
- Strattonamenti e spintoni
- scappellotti, schiaffi, pizzicotti
- tirate di orecchie e capelli
- dita puntate come minaccia
- lanci di peluche e giocattoli
- mancata pulizia dopo i bisogni
- violazioni di basilari norme igieniche
A far partire gli accertamenti dei Carabinieri è stata la denuncia di una tirocinante che ha operato nella struttura da settembre a dicembre, quando ha deciso di dimettersi.
Lasciare il tirocinio, però, non è stata l’unica cosa che ha fatto: il suo senso civico, infatti, l’ha spinta a raccontare tutto ai militari dell’Arma.