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Diversi interventi in provincia di Verona

Blaky è un cane da soccorso speciale, con il suo fiuto riesce a trovare le esche avvelenate

Diversi gli interventi a Malcesine, Affi, Bussolengo e Desenzano.

Blaky è un cane da soccorso speciale, con il suo fiuto riesce a trovare le esche avvelenate
Cronaca Villafranca, 03 Febbraio 2021 ore 15:52

Il suo nome è Blacky ed è un cane veramente speciale perché, grazie alle abilità apprese tramite l’addestratore cinofilo Mirco Nicolazzo, è in grado di trovare le esche avvelenate presenti sul territorio e permettere poi all’uomo di procedere con la bonifica del territorio.

Blaky è un cane da soccorso speciale

Blaky nel corso degli anni è stato in grado di dimostrare la sua bravura nel rifiuto dell’esca e nel riuscire ad individuare qualsiasi cosa che sia appetibile per il cane, presente sul territorio che viene usata come “innesco” per poi portare all’esca avvelenata.

Mirco Nicolazzo è un addestratore cinofilo, presidente dell’unità cinofila antiveleno (U.C.A.V) e cani da ricerca cadaveri. Scrittore e divulgatore cinofilo, nutrizionista animale specializzato in diete crudiste, ha personalmente addestrato il suo fidato Blaky nella ricerca delle esche. L’esperienza di Nicolazzo gli ha permesso di essere considerato in Italia un grande esperto nella disciplina del rifiuto dell’esce.

Diversi interventi in provincia di Verona

E’ proprio l’addestratore cinofilo, Mirco Nicolazzo a spiegare il servizio di bonifica che offre gratuitamente:

“Sono specializzato nell’addestramento in cani da ricerca persone mediante la tecnica del mantrailing. In provincia di Verona abbiamo effettuato diversi interventi, a Malcesine, Affi, Bussolengo, Desenzano e anche in altri luoghi pubblici o privati. La nostra unità cinofila antiveleno e di soccorso si chiama ‘U.C.A.V.’, abbiamo la nostra base a Carbonare di Folgaria in Trentino, ma tutti i servizi che offriamo vengono effettuati in tutto il Nord Italia. Siamo conosciuti a livello nazionale per i risultati ottenuti in questi ultimi 10 anno di attività. Per capire contiamo 414 interventi totali nella bonifica di zone a pericolo esche avvelenate. 97 le esche avvelenate tolte dal territorio e quindi 97 vite salvate”.

L’addestramento diverso

Nicolazzo ha poi spiegato:

“Attualmente Blaky il mio cane, un incrocio tra Pastore nero e un Siberian Husky, è l’unico cane in Italia a prestare questo servizio in maniera completa. Mi spiego meglio, a differenza di altri cani antiveleno che sono addestrati nella ricerca di una mirata sostanza velenifera, e quindi a cercare quei veleni più comunemente usati nella preparazione di esche killer, Blaky è addestrato in una maniera diversa. Dopo il mio comando cerca qualsiasi cosa che sia appetibile sul territorio poiché chi confeziona esche usa un innesco, in gergo chiamato così per far ingerire al cane l’esca che lo porterà subito alla morte.”

Ha poi aggiunto:

“In questo sistema possiamo bonificare come è già successo, quei posti dove vengono posizionate polpette con chiodi, spilli, vetro, spugne fritte e molto altro ancora. Cose che un comune cane antiveleno non segnalerebbe mai. Siamo appoggiati in ogni intervento pubblico da Vigili carabinieri polizia o forestale, dipende dove viene richiesto l’intervento. Tutti gli interventi di bonifica sono gratuiti. Questo per noi è il vero volontariato”.

Addestramento nella ricerca dei cadaveri

Nicolazzo ha però spiegato che in questo periodo stanno preparando due cani nella ricerca di cadaveri:

“In questi ultimi 2 anni stiamo preparando 2 cani di nome Sniffer e Leslye, nella ricerca di cadaveri. Da oltre 12 anni mi sono specializzato in diverse discipline cinofile di ricerca utilizzando training mirati per arrivare ad un risultato ottimale nel giusto tempo. Per i cani da ricerca cadaveri ci vorrà ancora un anno prima che possano entrare in azione. Negli allenamenti usiamo grandi pezzi di carne di maiale in decomposizione. Il motivo? La carne di maiale in decomposizione è quella che come odore si avvicina di più a quella umana. Ogni giorno facciamo delle simulazioni nei boschi circostanti il nostro campo,questo in qualsiasi condizione meteo presente”.

Leslye, Sniffer e Neve

L’addestratore ci tiene a precisare però che:

“I cani ‘molecolari’ non esistono. Tanto tempo fa ,in una famosa ricerca di una persona dispersa, ripresa da tutte le tv nazionali, un giornalista pronunciò la frase ‘cani molecolari’, gli addetti ai lavori fecero un sorriso, ma quel termine fu accettato dalla cinofilia plus ultra brevettata d’Italia poiché era un bel termine. Sfatiamo un mito, la disciplina e il termine esatto è quello che io pratico da oltre 12 anni. Si dice mantrailing, man ‘uomo’ e trailing ‘inseguendo, tracciando’. Detto questo tutti i cani, e dico tutti i cani possono fare questa disciplina, anche il Maltese. Ovviamente per un discorso anatomico, ci sono cani che sono più facilitati da madre natura a fare tutto ciò. Il tartufo umido del cane, in media, è composto da oltre 300 milioni di recettori olfattivi ma c’è un cane che oltre ad avere più recettori di tutti gli altri, ha altre caratteristiche che lo fanno diventare la ‘Ferrari’ dei cani da ricerca in mantraling. Sto parlando del Bloodhound, è un segugio, meglio conosciuto come cane per pista di sangue, secondo la classificazione della F.C.I. (Federazione Cinofila Internazionale). Il termine bloodhound significa letteralmente “cane da sangue”, e fa riferimento alla capacità notevole degli esemplari di questa razza di inseguire la preda ferita nelle battute di caccia”.

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