Cronaca

Bussolengo ruba due volte in pochi minuti e poi aggredisce i Carabinieri

Una serata di ordinaria follia culminata con l'arresto da parte dei militari.

Bussolengo ruba due volte in pochi minuti e poi aggredisce i Carabinieri
Cronaca Garda, 21 Febbraio 2019 ore 12:16

Bussolengo ruba due volte in pochi minuti e poi aggredisce i Carabinieri. Una serata di ordinaria follia culminata con l'arresto da parte dei militari.

Bussolengo ruba due volte in pochi minuti e poi aggredisce i Carabinieri

Prima ruba degli occhiali ad un passante, poi, mentre i Carabinieri stanno prendendo la denuncia dell'esercente, lo stesso individuo, Bogdan Zaric, classe 1996, nato a Villafranca ma residente a Bussolengo e di nazionalità croata, raggiungeva un parco pubblico e rapinava con strappo un passante del telefono e di una cassa musicale. Tutti nell'arco di una manciata di minuti.

La surreale dinamica

I fatti risalgono al 20 dicembre 2018, quando un cittadino ha allertato il 112, riferendo di essere appena rimasto vittima di una rapina in piazza dello Zodiaco di Bussolengo, perpetrata da un ragazzo con i capelli rasati che gli aveva strappato di dosso gli occhiali da vista. Immediatamente dopo, sia con minacce verbali che fisiche (il giovane mostrando i pugni, aveva minacciato di picchiarlo per poi spintonarlo ripetutamente) ha preteso dei soldi in cambio della restituzione degli occhiali. Una pattuglia della Stazione di Bussolengo si è quindi recata immediatamente sul posto e, proprio mentre i militari stavano ancora raccogliendo la denuncia verbale della vittima per ricostruire i fatti, la Centrale operativa di Peschiera del Garda li informava che in via Don Calabria 5 un giovane con capelli rasati e con una mano insanguinata pretendeva di entrare in un negozio di ottica ma i dipendenti avevano bloccato la porta per impedirgli di entrare.

La corsa verso il negozio di ottica

La pattuglia, presupponendo che il giovane con i capelli rasati fosse il medesimo che aveva perpetrato la rapina, si è precipitata sul posto ma non ha trovato Bogdan che si era già allontanato; in quegli istanti, proprio mentre i militari si trovavano presso l’ottica, è giunta un’ulteriore richiesta d’intervento da Piazza della Vittoria di Bussolengo, da parte di un altro cittadino che ha riferito di essere appena stato vittima di un furto con strappo del proprio telefono cellulare che teneva in mano e di un altoparlante bluetooth che era poggiato sulla panchina. Descriveva l’autore come un giovane con i capelli rasati, con felpa grigia e jeans blu, e con mani sporche di sangue. La pattuglia quindi si è messa subito alla ricerca dell’autore (che appariva immediatamente riconducibile a colui che aveva perpetrato la rapina pochi minuti prima, e che aveva tentato di accedere all’interno del negozio di ottica poco dopo). I militari, giunti nei pressi di un esercizio pubblico di via Dante Alighieri di Bussolengo, hanno individuato tra gli avventori un noto pregiudicato che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita dalle vittime, anche per quanto riguarda le mani sporche di sangue.

La fuga

Zaric, alla vista dei militari, si è dato a precipitosa fuga e, dopo una violenta reazione verbale, seguita da una manata contro uno degli operanti per liberarsi dalla presa, è riuscito a divincolarsi e ad attraversare il parcheggio del vicino “Hotel Krystal”, scavalcando una siepe e attraversando via Dante Alighieri incurante del traffico di veicoli. Giunto all’altezza dell’entrata di un condominio, è stato nuovamente raggiunto da entrambi i militari ma, anche in questa fase, per riuscire a guadagnare nuovamente la fuga, ha usato ulteriormente violenza, aggredendo con calci e pugni entrambi i Carabinieri. Immobilizzato con difficoltà, è stato poi condotto al Comando Stazione di Bussolengo ma, anche presso quegli uffici ha continuato a tenere un comportamento aggressivo e violento nei confronti dei militari che, a fatica, sono riusciti ad arginare e contenere. Nel corso delle attività conseguenti al suo arresto, su di lui è stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo “hashish” per grammi 3,5 di cui lo stesso ha dichiarato di farne uso personale.

L'arresto

Per i fatti sopra narrati, Zaric è stato dichiarato in arresto in flagranza del reato di “resistenza a Pubblico Ufficiale” e, parallelamente, deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di rapina e furto con strappo; nella circostanza, i Carabinieri hanno rappresentato altresì che lo smodato uso di sostanze stupefacenti e il conseguente fabbisogno di somme di denaro, nonché l’oramai assodata condotta sregolata di vita avevano portato Zaric, nonostante la sua giovane età, ad avere già a suo carico numerosi procedimenti penali con relative condanne per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un curriculum importante

In particolare, già in età minore, si era ampiamente distinto in ambito criminale; deferito in stato di libertà dai Carabinieri di Bussolengo per “furto aggravato in concorso” in data 31.12.2010, ancora in età minore, è poi stato destinatario di misura cautelare per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con altri 12 minorenni. In data 20 settembre 2014 era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Bussolengo in flagranza del medesimo reato, per il quale in data 07.10.2014 è poi stato condannato alla pena di anni 1 di reclusione ed euro 2000,00 di multa - pena sospesa. In data 18.01.2016 è stato tratto nuovamente in arresto in flagranza di reato dai Carabinieri di Bussolengo per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti (per tale reato è stato condannato a mesi 10 di reclusione). In data 20.08.2016 lo stesso è stato deferito in stato di libertà dai Carabinieri di Bussolengo per il medesimo reato. In data 11.11.2016 è stato nuovamente deferito in stato di libertà alla Procura ella Repubblica di Verona per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio, in concorso con altri soggetti. In ultimo, in data 21.12.2018, mentre si trovava agli arresti domiciliari, è evaso, venendo nuovamente tratto in arresto in flagranza di reato. Il Gip del Tribunale di Verona quindi, su richiesta di quella Procura della Repubblica, concordando pienamente con le risultanze raccolte dai Carabinieri e tenuto conto dei plurimi precedenti a carico del malfattore, ha emesso il 18 febbraio 2019 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Zaric, ritenendolo responsabile dei reti predetti. Il soggetto è stato quindi tratto in arresto dai Carabinieri e associato alla Casa Circondariale di Verona Montorio.