Calano le multe ma non i tempi di percorrenza sulla tangenziale T4/T9

L'obiettivo del nuovo autovelox è aumentare la sicurezza di tutti in tangenziale.

Calano le multe ma non i tempi di percorrenza sulla tangenziale T4/T9
Verona Città, 19 Ottobre 2019 ore 18:04

Calano le multe ma non i tempi di percorrenza sulla tangenziale T4/T9.

Calano le multe ma non i tempi di percorrenza

Calano le multe (e quindi la velocità), ma non i tempi di percorrenza sulla tangenziale T4/T9. Con il nuovo limite dei 70 km/h lungo l’intera parte finale, servono infatti poco più di tre minuti per percorrere il tratto dall’uscita di San Massimo al semaforo che porta alla stazione. In precedenza, si dovevano rispettare i 90, 70 e 50 km/h nell’ultimo tratto fino al semaforo conclusivo della bretella. Servivano 183,09 secondi, esattamente lo stesso tempo di adesso, per percorrere questi 3.560 metri di T4/T9. Con i due interventi realizzati – introduzione del nuovo limite e autovelox – non aumentano i tempi di percorrenza, né il traffico, ma solo la sicurezza.

La velocità è stata ridotta

Lo conferma il fatto che il numero di multe è in calo, quindi gli automobilisti viaggiano a velocità di sicurezza. Nel suo primo giorno di entrata in funzione (sabato 12 ottobre), l’autovelox ha rilevato 1.135 autoveicoli sopra il limite. Giovedì 17 ottobre, invece, sono state sanzionati 387 automobilisti, con una evidente diminuzione dei verbali. A causa dell’alta velocità di chi la percorre, questa infatti è diventata la strada più pericolosa di Verona. Da quando è entrato in funzione l’autovelox, ci sono stati automobilisti sorpresi a viaggiare ai 131 km/h, ma anche ai 129 e ai 128. Non a caso, dal 2012 al 2018, si sono verificati sulla T4/T9 218 incidenti che hanno provocato un morto e 118 feriti di cui oltre la metà gravi. Uniformare i limiti di velocità e introdurre un sistema di controllo permanente sulla bretella è, quindi, uno strumento di prevenzione necessario alla sicurezza stradale di tutti gli utenti che la percorrono.

Il nuovo autovelox

“Questi dati – ha detto l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato – servono a fare chiarezza e a rispondere a chi cerca la polemica. Il nuovo autovelox non crea rallentamenti, né maggior traffico. Non viene nemmeno utilizzato per fare cassa perché ricordo che già l’amministrazione precedente, nel 2012, aveva chiesto, e ottenuto, dall’allora prefetto Stancari l’autorizzazione a installarlo sull’intera Tangenziale Nord. Non solo, si era chiesto di metterne anche in via Galliano e via Faccio. Ipotesi che non abbiamo mai nemmeno preso in considerazione proprio perché l’obiettivo non è multare ma far rispettare i limiti. Guardando i dati dei sinistri, invece, è evidente che l’unico obiettivo del nuovo autovelox è aumentare la sicurezza di tutti in tangenziale. L’alta velocità è la causa della gran parte degli incidenti che si sono verificati in questo tratto e tenerla monitorata è l’unico sistema per rendere più sicura la tangenziale”.

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