Cronaca

Carabinieri, tutti i numeri e le operazioni del 2016

Anche quest’anno il Comando Provinciale Carabinieri di Verona ha tracciato un bilancio delle attività condotte nel 2016

Carabinieri, tutti i numeri e le operazioni del 2016
Cronaca 30 Dicembre 2016 ore 15:21

Anche quest’anno il Comando Provinciale Carabinieri di Verona ha tracciato un bilancio delle attività condotte nel 2016

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona, con i suoi oltre 900 uomini, si articola in:

   6 Compagnie, dislocate nelle cittadine a maggiore densità abitativa;

   51 Stazioni, competenti sui 91 comuni della Provincia;

   1 Motovedetta a Torri del Benaco;

   Reparto Operativo, da cui dipendono:

  • il Nucleo Investigativo, suddiviso in due Sezioni: la prima che si occupa di criminalità organizzata, dei più gravi reati contro la persona ed il patrimonio, della ricerca dei catturandi e degli stupefacenti; la seconda (S.I.S.= Sezione Investigazioni Scientifiche) composta da personale altamente specializzato per l’esecuzione dei rilievi tecnici sulla scena del crimine e dai responsabili del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.);
  • la Centrale Operativa, organo propulsore di tutto il Comando, presso la quale sono attestate le linee del “112”, terminale di circa 600 richieste giornaliere alle quali i Carabinieri devono saper fornire sempre adeguate risposte d’intervento.

ATTIVITÀ PREVENTIVA

Il controllo del territorio e la prevenzione rappresentano la strategia vincente nella lotta alla criminalità.

In questo ambito l’Arma del Comando Provinciale di Verona, nel suo operare quotidiano, accompagna ad una mirata e proficua attività repressiva una sempre maggiore attenzione alla prossimità, realizzata principalmente attraverso:

   38.608 servizi tra pattuglie e perlustrazioni effettuate, nel corso delle quali sono state identificate circa 200.000persone e controllati oltre 140.000 mezzi;

   la diffusione della cultura della legalità intesa come una possibilità concreta di continuare ad educare informando i più giovani e realizzando reti concrete tra i cittadini e l’Istituzione stessa; ne sono una prova tangibile i percorsi didattici sulla legalità che l’Arma porta ogni anno nelle scuole nonché gli incontri con le comunità volti a fornire informazioni e consigli per prevenire i reati nei confronti delle fasce più deboli. Particolare attenzione viene rivolta al contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, cui vengono dedicati specifici incontri che coinvolgono i giovani, i loro genitori e gli insegnanti delle scuole di secondo grado. Quest’anno sono state 83 le conferenze svolte negli istituti scolastici di tutta la Provincia, con la partecipazione di circa 4.000 studenti.

Questo sforzo di comunicazione e prossimità ha ripagato con la straordinaria fiducia ed il pieno coinvolgimento della cittadinanza, il cui partecipe contributo è stato determinante in più occasioni.

ATTIVITÀ REPRESSIVA

L’impegno profuso nel corso dell’anno ha consentito di potenziare la qualità dell’attività di contrasto su più fronti, riuscendo a dare una risposta concreta ed adeguata ad ogni tipo di minaccia proveniente dalle realtà criminali presenti nel capoluogo ed in Provincia; dietro ogni singola pattuglia sul territorio si è sviluppata l’attività sinergica di tutte le componenti del Comando Provinciale.

I dati relativi all’attività di prevenzione e contrasto dei reati hanno fatto registrare quanto segue:

   30.181 delitti perseguiti;

   5.632 scoperti;

   1.037 persone segnalate in stato di arresto;

   5.815 persone segnalate in stato di liberta.

Particolare menzione va data all’attività svolta dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale, cui spetta il merito della risoluzione di numerosi gravi delitti grazie all’utilizzo delle più avanzate strumentazioni tecnico-scientifiche e dai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti che, nel corso del 2016, hanno effettuato esami qualitativi e quantitativi svolgendo 1.180 indagini tecniche, 71 sopralluoghi, 18.385analisi, esaminando oltre 600 kg di sostanze stupefacenti (di cui 300 Kg di marijuana, 150 Kg di hashish, 90 Kg di cocaina, 35 Kg di eroina ed il resto di allucinogeni vari), in favore di tutte le Forze di Polizia di 5 Province della Regione Veneto.

Una significativa attenzione è stata rivolta al contrasto dei furti, tipologia di reato che maggiormente incide sulla percezione della sicurezza; massimo è stato l'impegno dei reparti dell’Arma del Comando Provinciale di Verona in chiave sia preventiva che repressiva, con positivi risultati in entrambi i settori, particolarmente per quanto riguarda i furti in abitazione e negli esercizi commerciali: nel 2016, per lo specifico reato, i Carabinieri hanno arrestato 381 persone e ne hanno denunciate a piede libero ben 865

Un grosso sforzo investigativo è stato inoltre profuso per assicurare alla giustizia i responsabili di 4 omicidi verificatisi nel corso dell’anno nel territorio provinciale:

  • il 16 febbraio 2016 ad Albaredo d’Adige il duplice omicidio di due donne romene, madre e figlia minorenne, i cui corpi sono stati fatti a pezzi e gettati nel fiume Adige. Tre giorni dopo i Carabinieri della Compagnia di Legnago hanno arrestato Filip Andrei, figlio e fratello delle due donne uccise;
  • il 9 giugno 2016 a Pastrengo l’omicidio dell’insegnante elementare Alessandra MAFFEZZOLI, avvenuto all’interno della propria abitazione. Poche ore dopo il delitto, i militari del Nucleo Investigativo di Verona  e della Compagnia di Peschiera del Garda hanno individuato e tratto in arresto l’autore del delitto a Castelnuovo del Garda;
  • il 28 agosto 2016 in località Boscomantico del Comune di Verona, l’omicidio di Lioara Petronela UJICA, una prostituta rumena di 28 anni, a seguito del quale il 13 settembre i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno operato il fermo del responsabile.       

PRINCIPALI OPERAZIONI

21 gennaio (Compagnia di Legnago)

Arresto per rapina aggravata in abitazione di 3 soggetti, di cui 2 marocchini ed un italiano, responsabili della rapina con taglierino compiuta ai danni di un’anziana di Cavarzere (VE);

18 aprile (Nucleo Investigativo)

Arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare di 3 moldavi ed 1 italiano ritenuti responsabili di numerosissimi furti di materiale ferroso avvenuti nelle province di Verona e Reggio Emilia;

06 luglio (Compagnia di Peschiera del Garda)

Arresto di un pluripregiudicato di origini bolognesi, autore di assalti con esplosivo ai danni di due sportelli bancomat di Peschiera del Garda e Brescia;

21 settembre (Nucleo Investigativo)

Arresto di un pregiudicato proveniente dal Lazio che aveva nascosto all’interno del veicolo, in un vano appositamente predisposto, un involucro contenente oltre 1 kg di cocaina purissima;

07 ottobre (Nucleo Investigativo)

Arresto di due stranieri per estorsione continuata ai danni di un imprenditore originario della provincia di Mantova. Il denunciante, a seguito di pesanti minacce subite, aveva in più occasioni già consegnato ai due malfattori importi di denaro per un totale di circa 48.000 euro;

10 novembre (Compagnia di Verona)

Arresto di un pregiudicato che poco prima aveva truffato un’anziana signora con il metodo del “finto Maresciallo dei Carabinieri”. Il truffatore aveva telefonato alla signora avvisandola che il figlio aveva provocato un incidente e per non farlo arrestare avrebbe dovuto pagare la somma di 2800 euro;

12 novembre (Compagnia di Verona)

Arresto di un malfattore che il 16 ottobre precedente aveva commesso una cruenta rapina ai danni della Parafarmacia “Isabella” della zona San Massimo di Verona. In quell’occasione il malfattore aveva violentemente percosso la donna, impossessandosi  del suo portafogli e dell’incasso; 

14 novembre (Compagnia di Peschiera del Garda)

Arresto di un pregiudicato che, per sfuggire ad un controllo della pattuglia dei Carabinieri, ha imboccato contromano l’autostrada A4, speronando più volte l’autoradio. L’autovettura dei fuggitivi si fermava solo dopo lo sparo di alcuni colpi di arma da fuoco, da parte dei Carabinieri, che provocavano l’esplosione di una gomma.

15 novembre (Compagnia di Legnago)

A Cerea, arresto in flagranza del reato di riciclaggio di 5 stranieri, sorpresi in un capannone mentre stavano manomettendo numerose autovetture di lusso rubate in Italia allo scopo di rivenderle. Nel contesto dell’operazione sono state recuperate ben 18 autovetture, tutte recentissime.

18 novembre (Compagnia di Villafranca)

Ad Erbè, dopo una serie di rapine a mano armata ai danni di esercizi commerciali, arresto di un pregiudicato di Sanguinetto nella flagranza di un ulteriore tentativo di rapina ai danni di una farmacia. I militari hanno accertato che poco prima lo stesso aveva commesso lo stesso reato ai danni di una farmacia di Castelbelforte (MN). All’autore sono state addebitate 8 rapine (tra cui 2 tentate), perpetrate tra le province di Mantova e Verona.

30 novembre (Compagnia di Peschiera del Garda)

Arresto dei 5 componenti di una banda specializzata in furti di slot machines ai danni di bar e sale giochi perpetrati tra i mesi di febbraio e giugno 2016 nelle province di Verona, Padova, Bergamo, Brescia, Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Piacenza.