Riforma Polizie Locali

Carenza di organico nella Polizia Locale, Luigi Altamura: “Servono 140 nuovi agenti”

Il comandante Altamura sollecita il Governo su assunzioni e accesso alle banche dati investigative

Carenza di organico nella Polizia Locale, Luigi Altamura: “Servono 140 nuovi agenti”

Il dirigente della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura, ha riacceso i riflettori sulla critica situazione del personale in forza al Comando di via del Pontiere.

“Il tempo è scaduto”.

Ha dichiarato, ribadendo l’urgenza di una riforma che garantisca maggiori tutele agli operatori e migliori servizi ai cittadini. Durante i recenti confronti istituzionali è emerso un dato numerico preciso: per coprire il turnover e rispondere alle necessità di una città in espansione, servirebbero almeno 140 nuovi agenti.

Il deficit di personale

La carenza di organico, rappresenta l’ostacolo principale per la pianificazione dei servizi di controllo del territorio. Secondo le analisi della dirigenza, il problema è aggravato dal costante turnover pensionistico e dalle difficoltà abitative che scoraggiano l’arrivo di personale da altre regioni.

Oltre alla necessità di risorse umane, Altamura ha ribadito l’importanza dell’accesso al Sistema di Indagine del Viminale (SDI).

“Non è accettabile fermare persone colpite da mandati di cattura e non saperlo”

Ha dichiarato il dirigente, sottolineando come la mancanza di decreti attuativi per norme approvate già nel 2008 e 2018 rallenti l’attività quotidiana. Attualmente, gli operatori municipali devono richiedere il supporto di Polizia di Stato o Carabinieri per verificare i precedenti penali dei soggetti fermati, riducendo l’efficienza degli interventi nelle zone a rischio.

Coordinamento territoriale e investimenti nazionali

La richiesta scaligera si inserisce in un quadro nazionale dove mancano oltre 12.000 unità operative. L’Anci ha sollecitato al Parlamento uno stanziamento di 500 milioni di euro per finanziare le assunzioni necessarie nei Comuni italiani. Per il comando veronese, la priorità resta l’istituzionalizzazione di modelli di coordinamento permanenti che permettano di gestire i fenomeni di degrado urbano e la sicurezza stradale con strumenti tecnologici e organici adeguati alle funzioni svolte.

L’obiettivo della mobilitazione è il riconoscimento della pari dignità per gli addetti della Polizia Locale rispetto alle altre forze dell’ordine. Il dirigente veronese ha evidenziato come il patrimonio informativo gestito dai propri collaboratori sia unico per la comprensione dei conflitti sociali e del disagio territoriale. Il potenziamento con 140 nuovi ingressi permetterebbe di stabilizzare i turni e garantire una presenza costante nei quartieri, rispondendo alle richieste di sicurezza e controllo avanzate dai residenti.