Situazione difficile

Carenza di personale alla casa di riposo di Arcole, Fp Cgil: “Grave criticità”

Non si può pensare di chiedere ulteriori sacrifici in termini di rinuncia alla conciliazione con gli impegni famigliari a lavoratori e lavoratrici che hanno già accumulato ferie arretrate per 60-80 giorni.

Carenza di personale alla casa di riposo di Arcole, Fp Cgil: “Grave criticità”
Cronaca San Bonifacio, 26 Gennaio 2021 ore 12:21

Altre tre uscite tra le Oss dal primo gennaio, mentre il conto dei decessi tra gli ospiti sale a 24. Il Sindacato torna a chiedere con urgenza l’incremento del personale.

Manca personale alla casa di riposo

Non c’è luce in fondo al tunnel per le lavoratrici e i lavoratori della casa di riposo di Arcole che passano da una emergenza all’altra: proprio nei giorni in cui la maggior parte di loro si è negativizzata facendo ritorno al proprio posto di lavoro, tra dimissioni, pensionamenti e aspettative si registrano 3 nuove uscite tra le Oss (operatrici socio sanitarie) a partire dal 1 gennaio 2021.

Come ribadisce il segretario generale Fp Cgil Verona, contando anche la presenza di contratti part-time, porta il numero di operatori effettivamente in forza alla struttura ben al di sotto della cifra di 32 unità di personale che il direttore Verdolin aveva dichiarato in Prefettura durante il tentativo di conciliazione dello scorso 21 dicembre rendendo più che complicata la gestione della quotidianità.

Basta sacrifici

Antonio De Pasquale, Segretario generale Fp Cgil Verona afferma:

“Torniamo pertanto a chiedere con forza ed urgenza di aumentare il personale Oss. La direzione ha già programmato l’ingresso dei nuovi ospiti che si verificherà appena possibile e quando saranno terminate le operazioni di sanificazione dei settori. Non si può pensare di chiedere ulteriori sacrifici in termini di rinuncia alla conciliazione con gli impegni famigliari a lavoratori e lavoratrici che hanno già accumulato ferie arretrate per 60-80 giorni. Si tratta di madri e padri di famiglia che hanno pagato già abbastanza l’inefficienza della gestione della struttura”.

Direttore irreperibile

Antonio De Pasquale, Segretario generale Fp Cgil Verona ha ribadito:

“Ricordiamo infatti che il mancato adeguamento del numero degli operatori è alla base di tutte le gravi criticità che si trascinano da ben prima della pandemia, sulle quali la seconda ondata di Covid ha agito da detonatore producendo la tragedia che conosciamo: 24 decessi tra gli ospiti tra il 18 dicembre e il 20 gennaio e una raffica di contagi che ha investito 26 operatori su 31; 6 infermieri su 9 e la quasi totalità degli ospiti, risparmiandone soltanto 5“.

E poi ha aggiunto:

“In questo terribile mese di dicembre, mentre il direttore risultava irreperibile anche al telefono, le lavoratrici e i lavoratori della casa di riposo, anche grazie all’encomiabile aiuto della cooperativa interna, hanno fatto ben più di quanto previsto da contratto: dal 20 dicembre al 5 gennaio in nove operatori soltanto, tra cui cinque oss, tre infermieri e un altro oss ‘prestato’ dalla cooperativa, si sono presi cura 24 ore su 24 dei 54 ospiti presenti all’interno della struttura”.

Gravi omissioni di responsabilità

Il Segretario generale Fp Cgil Verona ha concluso:

“Il sindaco e il direttore dovrebbero riconoscerlo apertamente e pubblicamente. Come dovrebbe riconoscere che è stato soltanto grazie all’interessamento delle lavoratrici che si è ottenuto l’aiuto di alcuni volontari della Croce Verde. La narrazione che tutto è accaduto per una tragica fatalità deve finire: su quanto successo in questo ultimo mese alla casa di riposo di Arcole ci sono evidenti e gravi omissioni e responsabilità e come Sindacato siamo determinati a fare tutto quanto è necessario perché venga accertata fino in fondo la verità“.

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