Cronaca

Forte Azzano, agenti accerchiati e aggrediti dai nomadi

Due veicoli danneggiati e quattro agenti feriti al confine con Castel d'Azzano e Alpo

Forte Azzano, agenti accerchiati e aggrediti dai nomadi
Cronaca Villafranca, 16 Dicembre 2016 ore 18:04

Due veicoli danneggiati e quattro agenti feriti al confine con Castel d'Azzano e Alpo

Due veicoli della Polizia Municipale sono stati danneggiati e quattro agenti sono rimasti feriti durante un intervento avvenuto ieri all'interno dell'area di sosta attrezzata Sinti di Forte Azzano. Gli agenti erano intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta al comando verso la mezzanotte da parte di residenti della zona che segnalavano disturbo, musica ad alto volume e schiamazzi provenienti dall'interno dell'area.

Durante la verifica è emerso che all'interno di un'area comune era in funzione un impianto karaoke, che due ragazzi stavano utilizzando. Gli agenti hanno quindi illustrato ad alcuni adulti presenti il motivo dell'intervento e le lamentele raccolte, invitando ad abbassare il volume della musica. Mentre da alcuni l'invito è stato ben compreso, lo stesso non è accaduto per uno dei due ragazzi, un 14enne residente nell’area attrezzata, che ha iniziato ad inveire contro gli agenti, urlando accuse e minacce sotto l'effetto di alcol.

Nel giro di pochi istanti numerose altre persone, uomini e donne usciti dalla diverse unità residenziali, hanno accerchiato gli agenti, minacciandoli con spranghe e bastoni, colpendoli e lanciando sassi e pietre. L'intervento in zona di Polizia e Carabinieri, intervenuti con altri sei equipaggi, è riuscito a riportare la situazione alla calma, seppur con conseguenze sui veicoli e sugli agenti che, recatisi al pronto soccorso per accertamenti, sono stati dimessi con otto, sette e cinque giorni di prognosi.

Anche il 14enne si è recato al pronto soccorso per accertamenti ed è stato trattenuto tutta la notte per l’elevato livello di alcolemia rilevato dai sanitari. Sono in corso tutte le attività del caso da parte delle forze dell'ordine coinvolte per identificare gli autori dell’episodio episodio, in collegamento con la Procura della Repubblica di Verona e la Procura dei Minorenni di Venezia.

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