Bovolone

Castellini rinviato a giudizio per bancarotta semplice: si dimette da capogruppo in attesa dell’esito

Ha deciso inoltre di consegnare le deleghe nelle mani del sindaco Emilietto Mirandola.

Castellini rinviato a giudizio per bancarotta semplice: si dimette da capogruppo in attesa dell’esito
Legnago e bassa, 16 Ottobre 2020 ore 16:13

Una vicenda lavorativa che appartiene al passato.

L’inchiesta giudiziaria

Vladimir Castellini, capogruppo di maggioranza a Bovolone e consigliere con delega alle Politiche giovanili, Cultura, Sicurezza e Immigrazione è coinvolto in un’inchiesta giudiziaria che lo vede imputato per i reati di bancarotta fraudolenta e semplice. Nello specifico si tratta della vicenda di fallimento della società cooperativa “Stella” (servizi, ecologia, trasporti) che aveva sede a Buttapietra dove Castellini era amministratore con Roberto Bissoli. Entrambi sono accusati, in qualità di amministratori della società, di aver distratto beni per un importo di circa 144mila euro, di questi 97.641 a titolo di “compensi amministratore”. L’udienza di smistamento sarà il 29 gennaio 2021. Castellini ha deciso di definire la sua posizione affermando:

“Ci tengo a ribadire che si tratta di una vicenda lavorativa del passato che non riguarda in alcun modo la mia attività di amministratore. Una vicenda per la quale sono in attesa di un giudizio oggettivo e definitivo, che stabilisca la verità dei fatti. Ho massima fiducia nella giustizia e nel lavoro delle forze dell’ordine e, a testimonianza della mia buona fede, preciso che non ho chiesto alcun patteggiamento”.

Le deleghe nelle mani del sindaco

Vladimir Castellini ha inoltre aggiunto:

“In attesa che tutto venga chiarito ho deciso comunque di presentare le dimissioni dalla carica di capogruppo di maggioranza e consegnare le mie deleghe nelle mani del Sindaco Emilietto Mirandola. Lo faccio per chiarezza e onestà personale e perché non voglio che il sindaco, l’amministrazione e i miei concittadini possano essere coinvolti e distratti mediaticamente da cose che riguardano soltanto me.
Resterò al mio posto come consigliere comunale, fiducioso di poter poi continuare la mia attività politica con il senso civico e l’entusiasmo di sempre. Mi spiace vedere che una vicenda personale diventi il pretesto per attacchi infondati a questa amministrazione. Resto sereno sul mio operato amministrativo che, sono certo voi tutti saprete valutare al meglio”.

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