Verona

Cattolica Assicurazioni diventa Spa: indagati i vertici per ipotesi di illecita influenza

La società ha dato immediata e piena collaborazione all’autorità investigativa, ribadisce l’assoluta fiducia su un pronto chiarimento della posizione.

Cattolica Assicurazioni diventa Spa: indagati i vertici per ipotesi di illecita influenza
Verona Città, 04 Agosto 2020 ore 16:23

Durante l’assemblea di venerdì 31 luglio 2020 i soci hanno approvato la trasformazione di Cattolica in società per azioni.

La votazione

Nel corso dell’assemblea, durante le votazioni, per quanto riguarda il punto 3 che prevedeva la trasformazione della Cooperativa in Spa, hanno partecipato 2700 aventi diritto e sono risultati espressi 1910 voti (70,74%) a favore e 785 voti (29,07%) contrari. Quanto alla parte ordinaria, concernente la nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea ha approvato, con il voto favorevole e la percentuale di circa il 70% degli aventi diritto per testa, la nomina quale componente del Consiglio di Amministrazione di Carlo Ferraresi, (Direttore Generale della società) estratto dalla lista numero 1 presentata dal Consiglio di Amministrazione.

La perquisizione

Dopo il regolare svolgimento dell’Assemblea dei Soci in sede sia ordinaria sia straordinaria, e la netta approvazione delle proposte del Consiglio di Amministrazione (circa il 70% dei voti espressi), su mandato della Procura della Repubblica di Verona e in relazione ad accertamenti ispettivi della Consob, la Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione e un’acquisizione di documentazione presso la sede sociale di Verona, notificando ad alcuni esponenti azienda e un’informazione di garanzia sull’ipotesi di violazione dell’art 2636 CC (illecita influenza sull’assemblea).

Sotto indagine tre riunioni

La società ribadisce l’assoluta correttezza e regolarità delle operazioni assembleari oggetto dell’indagine (riunioni del 13/4/2019, 27/6/2020 e 31/07/2020) le ultime due delle quali avvenute, tra l’altro, con l’intervento di un rappresentante designato indipendente, quale Computershare Spa, e quindi attraverso meccanismi di raccolta e di voto soltanto informatici e senza il coinvolgimento della società e di sue strutture; donde l’impossibilità per queste di intervenire o incidere sul voto espresso dai soci. La società, che ha dato immediata e piena collaborazione all’autorità investigativa, ribadisce l’assoluta fiducia su un pronto chiarimento della posizione, e altresì la fiducia nella rapida attività dell’autorità giudiziaria. In ogni caso la società tiene a precisare che le delibere assunte nell’assemblea del 31 luglio 2020 sono valide a tutti gli effetti e che l’importante operazione con Generali proseguirà come previsto.

Avvisi di garanzia

Dopo che la Guardia di Finanza ha perquisito la sede per acquisire i documenti in seguito ad accertamenti della Consob e su mandato della Procura di Verona, sono anche scattati gli avvisi di garanzia al presidente del Cda Paolo Bedoni, al direttore generale Carlo Ferraresi e al segretario del Cda Alessandro Lai.

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