Verona

Cellulare alla guida: in 9 casi su 10 chi è al volante non supererebbe di nuovo l’esame della patente

La percentuale di autisti alla guida sotto effetto dell’alcol, stupefacenti o sostanze psicotrope, sta diventando particolarmente significativa.

Verona Città, 17 Settembre 2020 ore 13:06

Dati preoccupanti in Veneto.

Safety Days e prevenzione

Ieri, mercoledì 16 settembre 2020 era la giornata del “Safety Days”, campagna della Polizia Stradale per la prevenzione e sensibilizzazione della sicurezza stradale, in adesione alla “Settimana Europea della Mobilità“. Oggi, giovedì 17 settembre 2020, Girolamo Lacquaniti, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Verona, ha esposto un focus sull’incidentalità stradale del Veneto, accompagnato dal Dirigente della Polizia Stradale di Padova, Gianfranco Martorano. Lacquaniti ha spiegato:

“Ieri era il ‘Safety Day’, la giornata europea sulla sicurezza. Oggi possiamo dire che abbiamo individuato un normotipo, una categoria di persone che molto spesso causano incidenti e sono quelle categorie di persone che usano il cellulare. Non possiamo dire che le donne siano migliori degli uomini o viceversa, perché l’identikit di chi usa il cellulare al volante viene definito come un ignorante, non per il titolo di studio ma perché ignora moltissime regole del codice della strada. Basta pensare che di queste persone, 9 casi su 10 non supererebbe di nuovo l’esame della patente”.

Gli effetti negativi del lockdown

Sono molteplici gli effetti del lockdown sulle strade, da un lato abbiamo quello benefico che, con la pandemia e l’impossibilità di spostamento se non per motivi di lavoro o di necessità, ha permesso di diminuire l’infortunistica stradale, basta pensare che la Polizia Stradale ha registrato un 75% di incidenti in meno nei mesi scorsi. Ora invece stiamo tornando ai livelli prelockdown, non solo come numero incidenti ma anche come gravità, tant’è che Verona si è tristemente distinta per il picco di incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti in pochissimo tempo. Un effetto negativo si è riversato sulla psiche delle persone e Lacquaniti ha spiegato:

La percentuale di autisti alla guida sotto effetto dell’alcol, stupefacenti o sostanze psicotrope, sta diventando particolarmente significativa. Noi ipotizziamo, che sia un effetto determinato dalle difficoltà che ognuno, in diverso modo, ha dovuto vivere in questi mesi. Quando troviamo persone alterate sotto l’effetto dell’alcol sempre più spesso raccogliamo anche la loro disperazione, persone senza lavoro, che non sanno come arrivare a fine mese, che ha debiti. Ci sono molte persone che si mettono alla guida dopo aver assunto farmaci che contengono benzodiazepine, il quadro allarmante è che molto spesso, queste persone assumono questi farmaci senza la prescrizione del medico oppure in dosi troppo elevate”.

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